Una squadra per il buon governo di Venezia   Leave a comment

Tao di cuorePubblico qui di seguito con questa premessa e questi miei pensieri l’ottimo articolo di Venezia Cambia 2015 (http://www.veneziacambia2015.org),  a cui però vorrei aggiungere queste 3 parole mancanti che secondo me sono fondamentali in una e per una vera pratica politica corretta: Ascolto, Pensiero e Azione. Partendo da un vero Ascolto da una predisposizione completa e paziente a captare e fare proprie le necessità della gente, di tutti nessuno escluso, immedesimandosi, trovando poi con il Pensiero, il ragionamento continuo, sempre verificato, non dettato da fretta o protagonismo, il tutto a 360 gradi, esaminando tutte le possibili interconnessioni e conseguenze, olisticamente insomma, si arriva a vedere e stabilire quali sono le Priorità d’intervento e quindi all’Azione amministrativa completa e compiuta come vero SERVIZIO PUBBLICO. E’ questo quello che tutti i candidati e gli eletti in politica come base dovrebbero tener costantemente presente, oltre alla competenza ed alla visione generale delle cose, per un agire che vada ad agire sul medio lungo termine. Ben altre capacità è opportuno avere per tutti quegli interventi dettati da situazioni d’emergenza, in cui non mi addentro, ma che devono essere almeno evidenziati come reali momenti di grave pericolo e danno a cose, persone e ambiente: l’unica parola che qua mi pare valere per questi casi è prevenzione e la prevenzione si ha quando si applicano le basi sopradescritte di comportamenti politici e avveduti corretti. Per concludere mi sento di affermare che è necessario per chi fa politica attiva, e vuole intervenire concretamente a migliorare gli stati di benessere dell’essere umano, della Società, della Natura e dell’Ambiente, entrare sempre nell’ottica di un processo continuo di valutazioni e autovalutazioni, e non avere una visione unidirezionale, solo lineare e riduttiva delle realtà.

“Non possiamo solo resistere, ora dobbiamo governare”. E’ questo l’invito che Venezia Cambia 2015 rivolge a tutta la comunità cittadina.

Per troppi anni il sapere diffuso, le buone pratiche, le azioni positive sono rimaste fuori dalle istituzioni comunali. Per troppo tempo associazioni e cittadini sono rimasti inascoltati da chi doveva rappresentarli a Ca’ Farsetti. Partiti e politici di professione preferivano prestare attenzione a lobby e interessi economici organizzati piuttosto che aprire al dialogo e all’ascolto diretto con i cittadini.

Certo, nelle ultime settimane, la musica è cambiata: tutti si riempiono la bocca di partecipazione, condivisione, trasparenza, eccetera. Ma basta grattare un po’ la patina della propaganda elettorale per scoprire che nulla o quasi è cambiato.

A partire dai “capi bastone” della politica che fanno il bello e il cattivo tempo nei partiti e nelle liste che li stostengono. Stesse facce e stessi comportamenti. Come quello di scambiarsi cappelli e careghe

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