Attenzione agli psicofarmaci!   Leave a comment

Sempre più anche in Italia, quando si accusano sintomi non riconducibili a malesseri strettamente di origine fisica, bensì a sofferenze di tipo mentale a iniziare da ansia, inquietudine e insoddisfazione di vario tipo, si ricorre, previo suggerimenti e prescrizioni anche del semplice cosiddetto medico di base, all’utilizzo di psicofarmaci più o meno forti e più o meno con utilizzi prolungati. Non abbiamo ancora raggiunto il livello degli Stati Uniti però, dove una gran parte della popolazione fa un uso sconsiderato, pericoloso ed eccessivo di farmaci antipsicotici, neurolettici, psicotropi, antidepressivi, tranquillizzanti, benzodiazepine, xanax, prozac, roipnol, valium, tavor, serenase e chi ne ha più ne metta: c’è una pillola per ogni “malattia” ovvero per ogni disturbo considerato tale, e il DSM (manuale dei disordini mentali principale vademecum di medici e psichiatri) si amplia e si arricchisce di sempre nuovi disturbi tant’è vero che vi è persino inclusa la timidezza come “disturbo di ansietà sociale”! Un esempio di disturbi elencati nelle ultime edizioni del DSM: obesità, alcolismo, nausea, eccessivo tirare dei capelli, prurito, gioco d’azzardo, brividi, herpes, insonnia, depressioni etc.etc., disturbi psichici più o meno “inventati” per un giro di danaro inimmaginabile che incrementa i profitti dell’industria farmaceutica. Vi sono farmaci sperimentati (ma come testati?) e gettati sul mercato nel giro di al massimo di 8 settimane, e poi non controllati sugli effetti dannosi, collaterali e iatrogeni che possono avvenire anche molti anni dopo!

Sembra che lo scopo sia quello di eliminare e sopprimere le emozioni in questa società dove non sono ben accettate e dove vige una iper competizione individuale e sociale, e l’industria farmaceutica ne approfitta alla grande per esaudire tali domande, connivente con psichiatri (più psicofarmacologi che psichiatri!), con l’Istituzionale FDA (Food and Drug Administration: organizzazione statale addetta al controllo della salute alimentare e farmaceutica dei cittadini Americani!) e con le Università (dove sempre più viene indirizzata e sovvenzionata la ricerca nel campo specifico degli psicofarmaci!) percependo fondi e guadagni sempre più cospicui sia indirettamente che direttamente dalla diffusione e dalla vendita di questi farmaci. Anche riviste scietifiche accreditate e masters post universitari, conferenze di aggiornamento (obbligatorie!) vengono organizzati per diffondere ai medici le “magiche proprietà” dei farmaci, e  i farmaci psicotropi son quelli che danno più rendite.

Un caso particolaremente esemplificativo e famoso è quello dei “disturbi bipolari” (chi è che per almeno un periodo della sua vita posto di fronte a scelte importanti vive momenti di conflittualità che senz’altro possono provocare inquietudine?) dove il dott. Biederman, finalmente passato sotto inchiesta, si è arricchito in maniera esponenziale.

Qui di seguito il link dell’elenco della maggior parte degli psicofarmaci in commercio

Sin da bambini vi è la tendenza per alcuni etichettati come disturbi mentali, tipo  sindrome da deficit di attenzione e iperattività  (ADHD), a provvedere con l’utilizzo di farmaci psicostimolanti (ritalin in questo caso) per cui  un cliente viene “iniziato” e “fidelizzato” a farmaci psicotropi a cominciare dalla più tenera età: questo marketing è davvero un vero e proprio crimine dell’umanità come risulta da questo interessante video che vi invito a guardare:

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