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Incontri tra Medicina e Meccanica Quantistica e loro prospettive   Leave a comment

Questo post è dedicato a chi si interstadisce, e parlo specialmente dei media, a far ritenere come unicamente valido nella Scienza e nella Medicina il paradigma chimico/batteriologico e questo accade soprattutto adesso in pieno periodo di pandemia dovuta al Covid-19 in cui oltre a esser vittime dei questo virus, siamo anche letteralmente bombardati da pur giuste indicazioni di minima igiene sanitaria che però appaiono essere solo di tipo meccanico e materiale (mascherine, lavaggio mani e distanziamento fisico) senza dare altre indicazioni di comportamenti che possono essere ugualmente adatti a prevenire o perlomeno a ridurre gli effetti del contagio, come per esempio sollecitare ad un maggior consumo di più alte dosi di vitamina C (ai malati di covid ospedalizzati oltre alle cure vengono anche fatte flebo di questa vitamina più volte al dì), o incentivare a utilizzare metodi per purificare l’aria in ambienti chiusi o con semplici piante adatte (la dracena e/o la sanseveria per esempio) o con essenze naturali come in aromaterapia. C’è da dire che fortunatamente invece l’attività fisica all’aria aperta non è demonizzata come sembrava fosse all’inizio della pandemia. Ritornando al punto iniziale del ragionamento, questo modello scientifico, questo schema di riferimento è senz’altro efficace e adeguato per affrontare le malattie, ma alla lunga rischia di non far vedere e di delegittimare a priori qualsiasi altro tentativo e approccio all’inquadramento di una malattia in un contesto più ampio e oserei dire più olistico, creando anche forme di fondamentalismo o forse riduzionismo sanitario. Si stanno aprendo nuove frontiere per la ricerca anche in altri campi sia con differenti visioni del fenomeno malattia, sia con nuove prospettive di interazioni terapeutiche con una auspicabile e augurabile rivalutazione dell’omeopatia e di molti altri tipi di medicine non convenzionali e terapie complementari e/o ausiliare. Non esiste solo una visione e un paradigma puramente meccanicistico, materialistico ed elettrochimico di germi, batteri, virus e delle loro interazioni e comportamenti ed a questo riguardo qui rimando a questo interessante articolo da leggere con attenzione “L’incontro tra Medicina e Fisica Quantistica dei Campi”

Rosone Mantra Oriente Occidente

pandemia, vaccini, politica, scienza e superstizione   Leave a comment

Articolo di Domenico De Simone da leggere con attenzione dall’inizio alla fine: ottime considerazioni a cui ne aggiungo una mia, maledetta fretta! Ma leggete, leggete….

Domenico De Simone

Non ho mai scritto niente sulle vicende della pandemia e di come viene trattata nel mediatico, dal governo, sui media e sui social, per la banale ragione che mi sembrava più urgente affrontare gli aspetti economici dei provvedimenti del governo italiano e di quelli dei governi di tutto il mondo, che entrare in un vespaio di polemiche per lo più inutili, demagogiche e pretestuose. Ora che è arrivato il primo delle decine di vaccini in costruzione / sperimentazione nel mondo, e visto quello che sta succedendo intorno a questo vaccino, mi è venuta la voglia di dire la mia. Come al solito dirò quello che penso senza curarmi delle conseguenze. Ho sempre fatto così nella mia vita, e per me la cosa più importante è riuscire a guardarmi allo specchio la mattina quando faccio la barba senza avere l’impulso irresistibile di sputarmi in faccia.

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Pubblicato 5 gennaio 2021 da Vito Simi de Burgis in covid,, naturopatia

Il test per Covid19 è veramente valido per individuare la malattia? Considerazioni di alcuni scienziati.   2 comments

Sembra ci sia poca certezza su come determinare/individuare/scoprire identificare con precisione  l’infezione da corona virus con il test universalmente usato (ovvero la PCR) e più che altro chi è veramente ammalato per questo o per altre cause.

Prendendo spunto da un articolo della giornalista Celia Farber (Clicca qui per scaricare l’articolo ) che ha ricevuto un premio internazionale per giornalismo investigativo (Semmelweis International Society Clean Hands Award For Investigative Journalism) e che è internazionalmente riconosciuta per essere contro ogni forma di tirannia anche di tipo mediatico, voglio qui porre la traduzione di alcuni interessanti ritagli e passaggi di sue interviste ad alcuni scienziati riconosciuti a livello internazionale, tra cui due premi Nobel, che si stanno occupando di Corona virus e delle possibilità di diagnosticarlo e di tutto ciò che comporta.

Ritengo queste voci importanti  e delucidative per comprendere meglio alcuni aspetti  su quello che sta accadendo tutt’intorno a noi riguardo questa epidemia e come “scientificamente” è, o dovrebbe essere, affrontata.

Intanto iniziamo a dire che la tecnica attuale universalmente utilizzata per diagnosticare con tamponi nasali e orofaringei  se una persona è infetta da corona virus si chiama PCR (Polymerase Chain Reaction) ovvero reazione a catena della polimerasi  ed è stata messa a punto e “inventata” da Kary Banks Mullis  biochimico statunitense, vincitore del Premio Nobel per la chimica nel 1993 proprio per lo sviluppo della PCR.

Il London Observer riguardo l’invenzione del PCR da parte di Mullin: “Era dai tempi dell’invenzione del vapore trasformato in energia da James Watt nel 1765, invenzione che fece iniziare la rivoluzione industriale, che una scoperta unica e importante come la PCR  è stata così ben registrata come chiave versatile, passe-partout per cercare la soluzione a tante problematiche

Cos’è la PCR: in poche parole, è un metodo di ciclo termico usato per far crescere fino a miliardi di copie uno specifico campione di DNA, rendendolo abbastanza grande da poterlo studiare. La PCR è una tecnica indispensabile con una vasta gamma di applicazioni, compresa la ricerca biomedica e la criminale forense, e dalla scienza attuale anche per la diagnostica microbiologica in medicina di tumori e di altre malattie infettive.

Tale tecnica è anche utilizzata da tempo per sapere se una persona è effettivamente infettata dall’HIV ovvero il virus dell’AIDS. Originariamente e anche tuttora per diagnosticare un possibile contagio da HIV vengono utilizzati dei test anticorpali chiamati ELISA e Western Blot, poi  è arrivato il test PCR utilizzato per misurare la “carica virale” e la presenza del materiale genetico del virus HIV: secondo lo scopritore della PCR Mullis, la PCR non doveva essere utilizzato specificamente per la diagnosi dell’HIV!

virus_influenzae

immagine di cellula aggredita dal virus dell’influenza

C’è anche da dire come afferma il co-scopritore dell’HIV e premio Nobel Luc Montagnier che in ogni caso, questi test non sono stati costruiti su un “gold standard” che significa purificazione di un virus reale. Purificazione significa che l’agente patogeno è stato separato da tutto il resto. Luc Montagnier ha detto al  famoso giornalista Djamel Tahi in un’intervista: “Ripeto, non abbiamo purificato” vedi link all’intervista a Montagnier: http://www.theperthgroup.com/CONTINUUM/djamelmontagnier.html  .

Anche altri scienziati affermano che il virus del corona, a pari del virus dell’aids, non è ancora mai stato purificato; in particolare David Crowe, ricercatore canadese, laureato in biologia e matematica, conduttore del podcast di “The Infectious Myth” e presidente del think tank “Rethinking AIDS” :  “Se potessi purificare il virus, allora potresti prendere un centinaio di persone che si sono dimostrate positive e potresti cercare il virus in esse. E se hai trovato il virus in 50 su cento e non negli altri 50, potresti dire che il test è accurato solo il 50% delle volte. Ma non abbiamo modo di farlo perché non abbiamo ancora purificato il virus. E non credo che lo faremo mai

Ma cosa ha a che fare l’HIV con il Covid-19 detto anche Corona virus detto anche SARS-CoV-2 (acronimo di Severe Acute Respiratory Syndrome – Coronavirus – 2)?

La PCR giocò un ruolo centrale nella guerra all’HIV, una guerra di cui non si conosce molto, che durò 22 anni, tra scienziati Globalisti post-modern HIV  e gli scienziati classici: questi ultimi persero (momentaneamente dico io) la guerra. L’implacabile aggressività dei globalisti finalmente tacitò l’opposizione,  e sembrò che nessuno potesse mai conoscere chi fossero questi scienziati, o perché essi combattessero questa battaglia con così tanta passione e abnegazione.

E la PCR, sebbene il suo inventore (Mullis) morì l’anno scorso nell’agosto del 2019, e non possa essere qui per risponderne ed affrontare la situazione al riguardo, gioca un ruolo centrale nel “terrorismo” diffuso sugli effetti devastanti causati dal contagio del Corona Virus!

Qui una parte/outtake da un articolo pubblicato in SPIN, nel 1994, su Kary Mullis, PCR, HIV e…Tony Fauci (immunologo USA chiamato dal Presidente Trump a fronteggiare la pandemia da Corona virus): “la PCR ha anche avuto un grosso impatto nel campo dell’AIDS, o piuttosto nella ricerca sull’HIV. PCR può, fra l’altro, scoprire l’HIV in persone che risultano negative al test anticorpale dell’HIV.”

Mullis come il suo amico e collega scienziato e virologo dr. Peter Duesberg, non crede che l’aids sia causato specificamente dal  retrovirus HIV. Duesberg è da molto tempo membro del “Gruppo per la Rivalutazione delle ipotesi che causano HIV-AIDS” e più di 500 scienziati stanno spingendo per un riesame di questa situazione.

Uno dei più forti argomenti di Duesberg nel dibattito è stato che il virus HIV è sporadicamente e difficilmente individuabile nella gente che soffre di AIDS! Per Duesberg a malapena questo retrovirus è in grado di infettare le cellule. Ha infettato così poche cellule che Duesberg ha paragonato il modello patogeno HIV al pensiero di poter conquistare la Cina uccidendo tre soldati al giorno! Ironicamente quando la PCR fu applicata per la ricerca del virus HIV nel sangue attorno al 1989, i ricercatori sostennero di aver posto fine a questo problema e quindi all’asserzione di Duesberg. Utilizzando la nuova tecnologia, essi furono improvvisamente capaci di vedere particelle virali in quantità tanto maggiori di numero rispetto a quanto potessero vedere prima. Articoli scientifici si pubblicarono allora subito in gran quantità affermando che l’HIV fosse centinaia di volte  più rilevabile rispetto a quanto creduto precedentemente attraverso diagnosi precedenti. Ma Mullis stesso rimase indifferente: “la PCR rende più facile vedere se certe persone sono infettate dall’HIV, e che qualcuno di questi mostri qualche sintomo dell’AIDS, ma ciò non risponde alla domanda “Può l’HIV essere la vera e unica causa dell’AIDS?” Mullis affermò che i meccanismi dell’hiv che causano la malattia sono semplicemente troppo misteriosi per essere compresi: “Il mistero di questo dannato virus è stato generato da 2 miliardi di dollari l’anno spesi per la ricerca su questo…!” Qui l’intervista completa a Kary Mullis: http://aidswiki.net/index.php?title=Document:Farber_interviews_Mullis

Hiv retrovirus su cellula

immagine di cellula aggredita dal retrovirus HIV

Ebbene alla domanda più attuale che cosa significa quando noi diciamo che qualcuno è risultato positivo al Corona Virus, la risposta di questo scienziato fu come cercare di conoscere un fungo estremamente raro che cresca a circa 70 metri sulla sommità di una sequoia nella foresta  dimenticata!

Ancora il Dott. Mullis scrisse il 7 maggio2013: “PCR individua un piccolissimo segmento di acidi nucleici che è solo parte del virus stesso. Lo specifico frammento individuato è determinato da qualche scelta arbitraria del DNA di base utilizzato che diventa solo la parte terminale del frammento amplificato.”

Alcuni siti Web offrono questa definizione decisamente poco chiara: “Il novello coronavirus, o COVID-19, si è diffuso in tutto il mondo, con conseguente aumento del numero di individui infetti dalla fine del 2019 e accrescimento della mortalità dall’inizio del 2020. Finora gli esperti hanno visto che, mentre ci sono casi gravi, l’infezione è generalmente lieve con sintomi non specifici: non ci sono caratteristiche cliniche distintive dell’infezione COVID-19″.

Qual è la relazione tra la diffusione del test e la diffusione di questo nuovo virus? Come facciamo a sapere quello che stiamo realmente vivendo, in confronto a quello che stiamo supponendo sia?  Uno studio in Austria dimostra che l’incremento dei test è correlato con l’incremento dei casi. In una discussione tra un gruppo di scienziati, accademici, ricercatori, cattedratici e medici, il Medico e Ricercatore Austriaco Christian Fiala afferma che se si vuole aumentare il numero degli infetti è necessario anche incrementare il numero dei test PCR, il che è fisicamente impossibile!

Un altro aspetto: durante le prime settimane la maggior parte dei test sono stati effettuati su persone malate. Pertanto, la percentuale di test positivi era relativamente alta. Ma non ci sono così tanti malati e con il lancio generale dei test, la stragrande maggioranza di quelli testati sarà sana. Di conseguenza, la percentuale di test positivi sarà bassa e la maggior parte sarà falsa positiva (ovvero tali persone sono sane!). In altre parole è impossibile continuare a incrementare risultati di test positivi”

Se le indicazioni fossero giuste, l’infezione sarebbe ben lungi dall’essere verificate da un test positivo con il PCR.

“Tu devi avere una quantità enorme di qualche organismo per causare sintomi. Un enorme numero di esso,” disse il Dr. David Rasnick, Biochimico di fama internazionale, sviluppatore di proteasi e fondatore di un ex laboratorio di Microscopia Elettronica chiamato Viral Forensics  “Tu non inizi con il test, inizi con l’ascoltare i polmoni. Sono scettico che un test PCR sia sempre vero. È un ottimo strumento di ricerca scientifica. È uno strumento però orribile per la medicina clinica. Il 30% delle cellule infette è stato ucciso prima di mostrare i sintomi. Quando mostri i sintomi vuol dire che le cellule morte stanno generando i sintomi”

Ancora David Rasnick: “Sono come impronte digitali. Con la PCR stai osservando solo un piccolo numero di nucleotidi. Stai osservando un piccolo segmento di gene, come un’impronta digitale. Quando si hanno normali impronte digitali umane, devono avere punti di conferma. Ci sono parti comuni a quasi tutte le impronte digitali, e sono quelle parti generiche di un virus Corona che vengono rilevate dal test PCR. Possono avere anelli parziali ma se hai preso solo alcuni piccoli campioni di impronte digitali, otterrai molti segmenti di RNA che non siamo sicuri che abbiano a che fare con il virus corona. Verranno comunque visualizzati in PCR. Puoi scendere ai livelli in cui è biologicamente irrilevante e poi amplificarlo di un trilione di volte. La PCR per la diagnosi è un grosso problema; quando devi amplificarlo in questi enormi numeri, genererà enormi quantità di falsi positivi. Ancora una volta, sono scettico sul fatto che un test PCR sia sempre vero.”

E’ stato chiesto al Dr. Rasnick che consiglio darebbe per le persone che vogliano essere testate per COVID-19: “Non farlo, dico, quando la gente me lo chiede”, risponde. “Nessuna persona sana dovrebbe essere testata. Non significa nulla ma può distruggere la tua vita, renderti assolutamente infelice.”

Sempre Rasnick: “Le persone che hanno tolto tutte le tue libertà nelle ultime settimane, sono ingegneri sociali, politici, leader di pensiero globalisti, banchieri, fanatici dell’OMS e simili. Il loro esercito è composto da “media mainstream”, che ora è letteralmente una macchina di propaganda perfetta 24 ore su 24 per il Reich Pandemico guidato da Bill Gates.”

Ma senza addentrarci troppo in questa guerra tra scienziati e guerra politica, per non essere assimilati ai cosiddetti complottisti, metto nero su bianco ancora altri passi significativi e tecnici dell’intervista fatta allo scienziato e ricercatore David Crowe di cui sopra che ha studiato molto la questione sia PCR che Corona virus; egli afferma: “La prima cosa da sapere sul PCR è che il test non è binario. In effetti, non credo che ci siano test per le malattie infettive che siano positivi o negativi.”

 “La PCR è davvero una tecnica di produzione “, ha spiegato Crowe. “Inizi con una molecola, con una piccola quantità di DNA di questa molecola e su ogni ciclo termico la quantità raddoppia e se raddoppi 30 volte, ottieni esponenzialmente un miliardo di volte più materiale di quello che hai iniziato. Quindi, come tecnica di produzione, è eccezionale. Quello che fanno è che attaccano una molecola fluorescente all’RNA mentre la producono: brilla una luce a una determinata lunghezza d’onda e ottieni una risposta ovvero ricevi la luce rispedita a una lunghezza d’onda diversa. Quindi, misurano la quantità di luce che ritorna e questo è il loro surrogato per quanto DNA c’è. Sto usando la parola DNA. C’è un passaggio nel test RT-PCR dove converti l’RNA in DNA. Quindi, il test PCR in realtà non utilizza l’RNA virale. Sta usando il DNA, ma è come utilizzare l’RNA complementare (per ogni nucleotide esiste un solo nucleotide complementare) e questo può essere fonte di confusione. Fondamentalmente, c’è un certo numero di cicli. Quello che fanno è prendere una sorta di continuum e dicono arbitrariamente che questo punto è la differenza tra positivo e negativo”

Sempre Crowe: “In un articolo ho trovato 37 cicli. Se non hai avuto abbastanza fluorescenza da 37 cicli, sei considerato negativo. In un altro articolo, il taglio era di 36. Trentasette a 40 erano considerati “indeterminati”. E se sei arrivato in quell’intervallo, hai fatto più test. Ho visto solo due articoli che descrivevano quale fosse il limite. Quindi, è del tutto possibile che diversi ospedali, diversi Stati, Canada contro Stati Uniti, Italia contro Francia stiano tutti utilizzando diversi standard di sensibilità al taglio del test Covid. Quindi, se tagli a 20, tutti sarebbero negativi. Se tagli un 50, potresti avere tutti positivi”

Un altro inciso della giornalista Celia Farber: “Proprio come nella battaglia contro l’HIV, alle persone non è mai stato detto che il “test dell’HIV” aveva standard diversi nei diversi paesi e all’interno dei paesi, da un laboratorio all’altro. La barra più alta (il maggior numero di proteine ​​dell’HIV) era in Australia: cinque. Il più basso era l’Africa: 2. Negli Stati Uniti è generalmente 3-4. Scherzavamo sul fatto che potevi liberarti di una “diagnosi di HIV” volando dagli Stati Uniti o dall’Australia, in Africa. Ma per molti anni, “AIDS” in Africa è stato diagnosticato senza alcun test di sorta. Solo un breve elenco di sintomi tracciati esattamente con i sintomi della maggior parte delle malattie tropicali, come febbre, tosse e mancanza di respiro.”

“E, naturalmente, tutto ciò che serve per essere considerato infetto è un test positivo. Potrebbero metterti alla prova 20 volte e se si ottiene una volta positivo, allora sei infetto. Quindi, un test positivo è significativo. Un test negativo…. non così tanto….”

Crowe ancora: “Penso che se un paese dicesse: “Sai, dobbiamo porre fine a questa epidemia”, potrebbero tranquillamente inviare un memo dicendo: “Non dovremmo avere il limite a 37. Se lo mettessimo a 32, il numero di i test positivi calano drasticamente. Se non è ancora abbastanza, beh, sai, 30 o 28 o qualcosa del genere. Quindi, puoi controllare la sensibilità del test.”

In poche parole, se le cose fossero fatte bene, in maniera appropriata, l’infezione sarebbe una cosa ben lontana e ben diversa da un test positivo PCR!

La tecnologia PCR nella “diagnosi di malattie infettive” è come trovare un ago del pagliaio il che può essere estremamente fuorviante. Il primo conflitto tra questa tecnologia rivoluzionaria e la vita umana avvenne sul campo di battaglia dell’AIDS, e lo stesso Mullis arrivò in prima linea discutendo contro la PCR come strumento diagnostico.

L’HIV non è mai stato “separato da tutto il resto”. Era ed è un manufatto di laboratorio, un insieme di antigeni torturati in laboratorio attorno ai quali è stato costruito un “test”, un test che ha distrutto innumerevoli milioni di vite, perché la gente guardava la TV e credeva in ciò che gli veniva detto. Non hanno avuto la possibilità di ascoltare ciò che Kary Mullis o dozzine di altri veri scienziati hanno detto sul presunto mortale retrovirus, l’HIV.

Ancora Crowe riguardo la scoperta di Mullis: “Kary non ha inventato un test. Ha inventato una tecnica di produzione molto potente che viene abusata. Quali sono le migliori applicazioni per PCR? Diagnostica non medica. Lo sapeva e lo diceva sempre. “

In conclusione ecco quanto afferma David Crowe riguardo la bontà del test PCR per il Corona virus: ” Il test PCR per Corona è buono come come quel test di Scientology che rileva la tua personalità e poi ti dice che devi dare tutti i tuoi soldi a Scientology. “

Concludo qui quanto raccolto nell’articolo di Celia Farber, senza soffermarmi su quanto detto e scritto sulla simulazione di una pandemia mondiale da Corona Virus effettuata sei settimane prima che la prima notizia uscisse da Wuhan, simulazione sponsorizzata ed effettuata a cura della fondazione Bill e Melinda Gates,dall Johns Hopkins Center For Health Security e dal World Economic Forum. Per inciso, tutte le statistiche, le proiezioni e la modellazione che vedi nei media stanno venendo fuori da Johns Hopkins.

Per ultimo includo qui la traduzione di una parte per me significativa di quanto scritto nel sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a cui si fa riferimento per il test PCR (vedi link seguente: https://www.who.int/docs/default-source/coronaviruse/whoinhouseassays.pdf?sfvrsn=de3a76aa_2 ): I risultati negativi non precludono l’infezione 2019-nCoV e non devono essere utilizzati come unica base per il trattamento o altre decisioni di gestione del paziente. Non sono stati determinati i tipi e i tempi ottimali dei campioni per i livelli virali di picco durante le infezioni causate da 2019-nCoV. Potrebbe essere necessario raccogliere più campioni (tipi e punti temporali) dallo stesso paziente per rilevare il virus • Un risultato falso negativo può verificarsi se un campione viene raccolto, trasportato o manipolato in modo improprio. Risultati falsi negativi possono anche verificarsi se nel campione sono presenti inibitori dell’amplificazione o se nel campione è presente un numero inadeguato di organismi. • I valori predittivi positivi e negativi dipendono fortemente dalla prevalenza. I risultati dei test falsi negativi sono più probabili quando la prevalenza della malattia è elevata. I risultati dei test falsi positivi sono più probabili quando la prevalenza è da moderata a bassa. • Non utilizzare alcun reagente oltre la data di scadenza • Se il virus muta nella regione target di rRT-PCR, 2019-nCoV potrebbe non essere rilevato o potrebbe essere rilevato in modo meno prevedibile. Gli inibitori o altri tipi di interferenza possono produrre un risultato falso negativo. Non è stato eseguito uno studio sulle interferenze che ha valutato l’effetto dei comuni farmaci per il raffreddore • Le prestazioni del test possono essere influenzate perché l’epidemiologia e lo spettro clinico dell’infezione causata da 2019-nCoV non sono completamente noti. Ad esempio, medici e laboratori potrebbero non conoscere i tipi ottimali di campioni da raccogliere e, nel corso dell’infezione, quando è più probabile che questi campioni contengano livelli di RNA virale che possono essere facilmente rilevati. • Il rilevamento dell’RNA virale potrebbe non indicare la presenza di virus infettivo o che 2019-nCoV è l’agente causale per i sintomi clinici.

A corollario di quanto qui scritto includo altri tre links:

1)  https://www.finddx.org/covid-19/pipeline/?avance=all&type=all&status=all&section=show-all#diag_tab dove trovare tutti i laboratori e le industrie farmaceutiche mondiali che si occupano della ricerca e diagnosi del corona virus;

2)  https://ilbolive.unipd.it/it/news/tamponi-test-sierologici-diagnosi-anticorpi dove farsi un’idea chiara di quanto utilizzato in Italia per i test diagnostici utilizzati e dove trovare i loro laboratori e industrie farmaceutiche di produzione (quasi tutti originariamente non Italiani);

3) https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/pdf/rapporto-covid-19-11-2020.pdf le raccomandazioni dell’Istituto Superiore della Sanità riguardo il covid-19.

Concludo finalmente dicendo come anche affermato dai vari scienziati qui nominati che noi esseri umani abbiamo un eccellente, superlativo sistema immunitario che riconosce e respinge infezioni e attacchi in massa che ci provengono in ogni minuto secondo dall’ambiente, un sistema immunitario costruito in migliaia di anni che ha affrontato guerre epidemiche gigantesche con batteri e virus, un sistema che detiene memorie di antigeni a livello universale, un sistema che agisce a vari livelli che possiamo distinguere in immunità naturale ed immunità specifica, un sistema che fa funzionare una super-autostrada di informazioni genetiche adattive a sostegno della vita, su ponti cellulari, emettendo telegrammi di codice evolutivo vitale, calunniati come “virus” o “retrovirus”! Insomma non dovremmo tanto preoccuparci! Prevenzione è una delle parole magiche.

E poi, Duesberg: “Gli esseri umani sono pieni di retrovirus, non sappiamo se sono centinaia o migliaia o centinaia di migliaia. Abbiamo iniziato a cercarli solo di recente. Ma non hanno mai ucciso nessuno prima. Le persone sono sempre sopravvissute ai retrovirus.”

Corona virus? Vitamina C a dosi massicce   Leave a comment

Buongiorno a Tutt*, in questi tempi difficili di emergenza determinati dalla diffusione del contagio del cosidetto Corona virus ovvero COVID-19, mi permetto, oltre ai vari dettami decretati dal Governo e diffusi da tutti i media Nazionali da seguire scrupolosamente, di consigliare un uso massiccio della vitamina C, vitamina che non è sintetizzata, a differenza di altre vitamine, dal nostro organismo, per cui deve essere assunta dall’esterno attraverso gli alimenti (contenuta in frutta e verdura freschi freschi, nei germogli di rosa canina, nel prezzemolo, peperoni, patate -nella buccia!-, agrumi, limone, kiwi, lamponi, ribes, crauti, broccoli, cerfoglio, rafano e cavolo crudi) e integratori a base di acido L-ascorbico ovvero principio antiscorbutico ovvero vitamina C.

Prodotti con vitamina C

Vitamina C

La Vitamina C ha grande valenza in caso di qualsiasi tipo di stress, protegge da infezioni, ed è un ottimo antivirale e antiossidante e soprattutto stimolante del sistema immunitario; usualmente la dose giornaliera raccomandata dal Ministero della Salute della Repubblica Italiana e da direttive UE e dell’OMS è 80 mg: qui ne consiglio almeno 4 grammi (esempio: 5 arance o 5 kiwi interi o spremute di 9 limoni al dì!), e anche più, al giorno soprattutto per rinforzare l’organismo e prevenire e combattere qualsiasi infezione virale a iniziare dai primi sintomi di un semplice raffreddore; naturalmente, se a dosi così importanti, è preferibile diluirne durante la giornata l’assunzione magari anche associandola al consumo dei pasti.

Attenzione, la vitamina C è termolabile ( sufficienti 40° celsius per perdere tutto il suo valore) ed è anche estremamente suscettibile di perdere le sue proprietà a contatto con l’ossigeno, per cui si suggerisce di mangiare gli alimenti sopra citati appena sbucciati senza indugiare.

Una buona insalata alternativa con cavolfiore crudo a scaglie condito con un po’ di sale, olio extra vergine d’oliva e un po’ di senape in grani è ricca di vitamina C (circa 60 mg ogni 100 grammi).

Ricordiamoci anche che la vitamina C:

  • rinnova tessuto connettivo, collagene e cartilagini;
  • permette di assorbire il ferro biodisponibile, per cui contrasta eventuali stati anemici.

A questo link potete scaricare un manuale sull’alimentazione

 

Un Museo da visitare, utile anche per la lettura dei volti   Leave a comment

Ho visitato questa Ny Glyptotek Carlsberg a Copenaghen nel 1998: voglio qui riprodurre una piccola videoregistrazione di questo splendido Museo assolutamente da visitare sia per gli amanti dell’Arte, ma anche da chi vuol farsi un’idea complessiva della Storia dell’Arte nei secoli e anche per chi, come me, osservando in special modo tutte le sculture ed i ritratti dei volti qui presenti, collegandoli e ambientandoli naturalmente alle vicende storiche e di vita che riguardano tali personaggi ivi rappresentati, può analizzare e forse trarre qualche conclusione per una buona sintesi basata sulla morfopsicologia di Corman. Un museo, forse il più importante Museo d’arte Danese, che è da rivisitare più volte passando anche qualche bella giornata di relax immersi nella bellezza anche dello splendido giardino d’inverno che si incontra all’entrata: penso, guardando alcune immagini più attuali in rete, che il museo si sia ulteriormente arricchito e “imbellito” negli anni.
Ultima cosa, il museo si trova in Dantes Plads 7 (Piazza Dante 7) dove
vi è una statua dedicata a Dante Alighieri!

Buon Natale e felice Anno Nuovo, lontano da cellulari la sera!   Leave a comment

Foto di presentazione del Bambin Gesù

Presentazione del Bambin Gesù da parte della Madonna a Santa Elisabetta

Buon Natale e Felice Anno Nuovo 2020, e mi raccomando, cercate di evitare di usare il cellulare la sera e la notte poco prima di andare a letto, perché la forte luce dei cellulari, soprattutto se posti come spesso si fa per leggere o guardare immagini in prossimità del viso e vicino agli occhi, interferisce negativamente con la produzione di melatonina da parte dell’organismo umano: la melatonina, prodotta dall’epifisi (detta anche ghiandola pineale posta sotto l’encefalo) è l’ormone essenziale per regolare in ciclo sonno/veglia, infatti la melatonina viene prodotta in assenza o comunque in forte carenza di luce, e quindi la luce di sera può ritardare l’emissione di tale ormone con la conseguenza di ritardare anche di qualche ora la caduta tra le braccia di Morfeo,  con effetto di non concedere il giusto riposo al nostro essere dopo le attività quotidiane!

Per conciliare il sonno di sera è utile accompagnare la cena con un contorno di insalata lattuga e songino (detto anche valerianella che non è la valeriana officinalis, ugualmente utile per il sonno) e poi una calda tisana di verbena, buona notte della Vigilia e buon riposo!

Perché il Reddito di Cittadinanza Universale e non il minimo di Sussistenza   Leave a comment

Un articolo che va alla radice della questione: lavoro per necessità o lavoro per scelta? La differenza è radicale…

Domenico De Simone

Vent’anni fa ho scritto un libro in cui spiegavo le ragioni per cui era giusto, necessario e possibile introdurre subito il reddito universale di cittadinanza. Il titolo era “Un milione al mese a tutti”, perché appunto, si stava ancora sotto la stella della Lira, anche se l’Euro faceva già capolino dall’accordo di Maastricht.

Quelle ragioni sono rimaste inalterate e anzi si sono rafforzate. Il governo M5S e Lega ha proposto e attuato un provvedimento  che ha chiamato “Reddito di Cittadinanza” ma che con il RdC Universale non ha niente a che vedere. Non so se la confusione sia dovuta a ignoranza o malafede, francamente propendo per quest’ultima anche perché non sarebbe stato difficile informarsi e personalmente ho fatto diverse manifestazioni con i Cinque Stelle per spiegare la differenza e come realizzare il Reddito di Cittadinanza Universale. Tuttavia capisco che il nome “Reddito di Cittadinanza” sia mediaticamente più efficace…

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Pubblicato 27 marzo 2019 da Vito Simi de Burgis in naturopatia

Per un approccio più completo al mondo dell’Arte   Leave a comment

Un libro illuminante che consiglio di leggere preventivamente sia a chi vuol scoprire e percepire meglio le espressioni artistiche del luogo in cui vive, sia a chi viaggia per turismo ed è desideroso di conoscere più da vicino la cultura, le tradizioni e l’humus intellettuale dei posti che visita vedendo monumenti e visitando musei oltre a godere di una vacanza rilassante e rigenerante: un libro che è una chiave e un vero scenario interdisciplinare e multidisciplinare stimolante da cui prendere qualche spunto anche per riflettere su di noi, sulla nostre radici comuni e su come ci evolviamo nel senso più organico possibile .

copertina libro

In questo libro, che è un vero e proprio libro di Storia (di cui questo è solo il primo volume), l’autore Arnold Hauser parte dall’analisi delle prime produzioni artistiche dell’uomo preistorico sino ad arrivare alle manifestazioni artistiche del Medio Evo, il tutto corredato con fotografie di alcune opere compiute in quel grande lasso di tempo come esempio didascalico di quanto egli vuole esprimere e concettualizzare. Quindi dall’arte arcaica paleolitica, poi neolitica fino all’artista stregone/sacerdote e poi all’Arte antica delle prime Civiltà Orientali (Sumeri, Babilonesi, Assiri e Altri) all’arte Egiziana nei vari periodi e poi all’epoca della civiltà Cretese/MIcenea e quindi dei classici Greci cui segue  l’arte Romano/Ellenistica per arrivare all’arte Paleocristiana e poi all’arte nel periodo feudale/cavalleresco e quindi arte romanica e gotica sino all’iniziale sdoganamento dell’artista e della produzione artistica, prima forma di professionalità dell’artista.

Non vengono considerate solo le arti fìgurative e la scultura, ma anche la poesia, il teatro, la letteratura sino ad arrivare alla comparazione con la moderna arte cinematografica: il valore di quest’opera è l’aver raccordato le evoluzioni dell’arte figurativa a letteratura, teatro, cinema, ma anche a fattori politici o ideali, economici o religiosi.

L’Hauser illustra una teoria dell’arte e della storia dell’arte in cui i fenomeni artistici sono analizzati e contestualizzati nel periodo storico in cui vennero alla luce e in stretta relazione con le dinamiche sociali di quel determinato periodo storico.

Ogni oggetto artistico viene considerato e valutato non più come “monumento”, ma come “documento”, e come tale fermamente legato al periodo storico in cui è stato prodotto. Seguendo i dettami della Scuola di Vienna dell’Arte, da cui l’autore prende spunto, viene privilegiato il contatto diretto con l’oggetto artistico, in maniera tale che oltre alla valutazione estetica, si possa anche eseguire una stima della tecnica, dei caratteri stilistici, iconografici e altro, attingendo a documenti storici, linguistici e letterari. Viene  espressa la parità tra arti minori e arti maggiori e il superamento dei concetti di “progresso” e di “decadenza”, per cui tutte le epoche hanno pari dignità.

Le rappresentazioni artistiche prese in esame vengono investigate, messe a confronto e in relazione in maniera diretta e approfondita, con la collaborazione delle fonti storiche, letterarie, archivistiche e con l’ausilio e i punti di vista di altre discipline come psicologia, filologia e sociologia.

L’arte non viene considerata come una forma autonoma a se stante, ma è influenzata da fattori materiali che sono congiunti tra loro; ogni organizzazione sociale, ogni civiltà, ha un suo proprio caratteristico stile; ad esempio, una società aristocratica predilige uno stile rigido, tradizionalista, “geometrico”, predilige usualmente la frontalità; mentre una società più democratica preferisce elementi che siano più naturalistici possibili, un’arte più vicina alla comunità, e, attenzione, con questo non vuol dire più strettamente vicina al popolo, popolare e popolaresca.

Nell’evoluzione delle forme d’arte si inizia a distinguere tra arte sacra e arte profana, fra arte principale svolta da uomini (maghi e sacerdoti nel periodo animistico) e arte decorativa più geometrica appannaggio e prerogativa maggiore delle donne.

Si indagano quali sono gli scopi dell’arte e quindi dell’artista sin dalle sue prime rappresentazioni, e l’autore sostiene che senz’altro originariamente i primi artefici si ispirarono alla Natura anche se col tempo emerse anche un’arte più stilizzatrice e più lontana dal natura, più geometrica, e questi 2 poli stilistici si son alternati e accavallati nei secoli.

Concludo qui di seguito con un interessante e significativo brano tratto dal libro che evidenzia il modo di procedere dell’autore a trecentosessanta gradi: “Il passaggio dall’attività pratica all’attività ideale, dalla forma condizionata alla forma astratta, nella scienza come nell’arte e nella morale, è opera dello spirito greco; come prima non c’è scienza pura, indagine teoretica, conoscenza razionale, così non c’è arte nel senso nostro, cioè nel senso che premette di raccogliere e godere le creazioni artistiche come pura forma. Ma questo passaggio dalla concezioneper cui l’arte non è che un’arma nella lotta per la vita – e solo come tale ha senso e valore – alla concezione per cui essa è indipendente da ogni scopo pratico, da ogni utilità, da ogni interesse eteronomo, come puro gioco di linee di colori, puro ritmo e armonia, pura imitazione e variazione della realtà, segna forse la più profonda trasformazione che si sia mai prodotta nella storia dell’arte. Nei secoli VII e VI a. C., e cioè nello stesso tempo in cui scoprono la scienza come ricerca pura, i Greci della Jonia creano anche le prime opere di un’arte pura, disinterassata, il primo accenno dell'”art pour l’art”.

 

Gemmoderivati per sportivi adolescenti   Leave a comment

Cosa sono i gemmoderivati? Lo dice già il nome, preparati derivati dalle gemme delle piante, dai primi boccioli da cui si possono sviluppare rami, foglie, fiori e frutti delle piante stesse, i germogli in pratica. La caratteristica di queste preparazioni sta nell’utilizzare quindi le gemme,  i germogli, cioè giovani tessuti vegetali freschi quasi allo stato embrionale da piante soprattutto spontanee, lontane da luoghi inquinati, e poi lavorate al più presto per garantire le peculiarità del fitocomplesso ottenuto; poi queste sostanze vengono diluite alla 1D (prima decimale) sotto forma di macerati glicerinati. Possiamo trovare questi composti in vendita in ogni erboristeria e farmacia.

Questi germogli, proprio perchè possiedono una spinta verso la crescita e lo sviluppo delle piante, sono ricche di ormoni vegetali, soprattutto auxine e gibberelline, che sembra possano anche, se assunti, coadiuvare gli organismi animali e quindi umani nello sviluppo di tessuti, organi e apparati costituendo valide funzioni per i vari processi fisiologici. Senza addentrarmi troppo nella preparazione di questi rimedi di tipo omeopatico, ma non omeopatici, e senza specificare troppo quali possono essere le loro azioni secondo la biochimica, presento 2 di questi gemmoderivati che possono benissimo, senza costituire problematiche di tipo iatrogeno e quindi senza particolari controindicazioni, essere assunti anche per periodi fino a 3 mesi per coadiuvare atleti in giovane età in cui ancora si è nelle età dello sviluppo. Voglio specificare quindi che non si tratta di medicinali, né di integratori propriamente detti, ma di preparati che più che altro possono promuovere in maniera delicata, profonda e non invadente alcuni sani e naturali meccanismi fisiologici.foto di una bottiglietta di vetro scuro per contenere un gemmoderivato

Uno è il gemmoderivato di ABIES PECTINATA (abete rosso) che nell’adolescente, aiuta a promuovere lo sviluppo osseo stimolando la fissazione di calcio nelle ossa, combattendo le tipica demineralizzazione negli individui in crescita, combattendo iniziali forme di rachitismo e ritardi staturo-scheletrici. Favorisce il consolidamento delle fratture (come anche l’equiseto) ed è un valido aiuto preventivo contro carie dentarie e contro l’osteoporosi che può iniziare a menifestarsi nelle donne dopo la menopausa.

Il secondo è il gemmoderivato di VITIS VINIFERA (la vite): drenante, disintossicante, antireumatico, coadiuvante nelle artriti e artrosi e nei dolori ai legamenti etc. Secondo il Fitoterapeuta Marco Sarandrea questo gemmoderivato esplica azioni antinfiammatorie. Indicazioni: reumatismi articolari (azione riducente sulle antistreptolisine), artriti nelle piccole articolazioni e artrosi degenerante.

Come si può ben comprendere questi 2 prodotti possono benissimo coadiuvare naturalmente e non massivamente giovani atleti in fase di crescita: abies pectinata perchè stimola soprattutto la normale fisiologica crescita ossea, e vitis vinifera perchè, essendo un drenante ed avendo potere antinfiammatorio, aiuta l’organismo a eliminare fisiologicamente le tossine accumulate soprattutto durante e dopo una impegnativa stagione di duri allenamenti e gare/competizioni; qui non si tratta di agire per migliorare in maniera esponenziale prestazioni sportive, ma di aiutare a equilibrare gli organismi in maniera più naturale il tutto accompagnato da una appropriata alimentazione e da appropriati e corretti stili di vita.

Questi gemmoderivati hanno le stesse modalità di assunzione ovvero lontano dai pasti o 2 volte al dì circa 50 gocce o una volta al dì 70/80 cc o gocce, sempre diluite in un po’ d’acqua: essendo rimedi di terreno l’assunzione è bene protrarla per almeno 2 mesi.

Autunno: consigli dietetici di MTC   Leave a comment

La MTC, la Medicina Tradizionale Cinese, coniuga e unisce i tempi della Natura con i tempi e le funzioni del nostro organismo inteso nella sua unità mente/corpo.

In quest’ottica, sostenere bene la vita, con una particolare attenzione alla sua qualità, significa nutrire in profondità il corpo, l’anima e lo spirito. Il corpo, grazie al cibo scelto in consonanza e concordanza con le stagioni e la cronobiologia quotidiana e grazie all’esercizio del giusto movimento, e l’anima e lo spirito, tramite uno stile di vita armonioso, in cui equilibrare le emozioni e governare la mente. Molti disturbi e molte malattie maggiormente diffuse nella popolazione, dipendono da uno stile di vita non adeguato, in cui non trova spazio la responsabilità di fare scelte corrette con maggior coscienza e consapevolezza.

Disegno di corpo umano femminile con meridiano del polmone
punti principali del meridiano polmone

Come periodo dell’anno prendiamo in considerazione l’autunno, questa generalmente bella e dolce stagione, dove si stemperano i possibili eccessi delle altre stagioni: è una stagione di cambiamento, una cosiddetta mezza stagione di passaggio in cui raccogliere i benefici della fase calda di crescita e di sviluppo, assicurate dalla primavera e dall’estate, e in cui prepararsi e adattarsi naturalmente per affrontare i probabili rigori della stagione fredda.

L’autunno è comunque una stagione impegnativa per il nostro organismo in toto. Dopo una prima parte settembrina e per metà circa ottobrina più equilibrata, l’energia yang dell’estate progressivamente diminuisce col crescere dell’energia yin che culminerà nel cuore dell’inverno. L’autunno è anche il periodo in cui dobbiamo riorganizzare le nostre giornate, dopo probabili vacanze e pause estive, per affrontare un nuovo periodo di lavoro e/o un nuovo anno scolastico, con rinnovate responsabilità e obiettivi.

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, l’autunno è legato alla loggia (o elemento che dir si voglia) Metallo, a cui vengono collegate alcune qualità sia sensoriali/materiali che psichiche/emotive come per esempio il sapore piccante, l’odore acre, la riflessione e l’organizzazione mentale, ma anche la tristezza  e la melanconia (in fase di vuoto, di disequilibrio della loggia); gli organi associati sono il polmone e l’intestino crasso o grosso intestino come viene denominato nella MTC.

Il polmone è l’organo chiave dell’autunno e la respirazione è alla base di tutte le funzioni vitali, con il respiro assorbiamo l’ossigeno, le energie, le emozioni, ed eliminiamo le scorie (acqua e CO2 soprattutto), le emozioni negative e la tensione.

Essendo l’autunno una stagione che più ci rende sedentari, la posizione da seduti indebolisce il Qi (l’energia) del Polmone perché il torace è più compresso e si respira in maniera meno efficiente e completa.

Il polmone è anche legato alla cute e al sistema immunitario: produce la Wei Qi una forma di energia difensiva/protettiva che scorre lungo il nostro corpo nelle sue parti più periferiche sotto cute e tra i muscoli riscaldandoli e regolando la sudorazione attraverso l’apertura e la chiusura dei pori; essendo controllata dal polmone, anche se in parte l’energia Qi è integrata con quelle prodotte dal sistema digerente/Stomaco/MilzaPancreas (Qi degli alimenti, energia del cielo posteriore) e dal rene/surrene (Yuan Qi o energia del cielo anteriore, energia ancestrale), se il Qi del polmone è debole la Wei Qi risulta poco efficace e quindi non riesce a porre quall’iniziale contrasto all’invasione del freddo, del vento e dell’umido esponendo la persona alle malattie da raffreddamento.

Le funzioni dell’intestino crasso, cioè ricevere cibi e bevande dall’intestino tenue e, dopo aver riassorbito parte dei liquidi, procedere all’evacuazione delle scorie (feci), per alcuni scopi sono simili a quelle del polmone: assorbire le sostanze utili al nostro corpo ed espellere quelle inutili e dannose, mantenendo un buon equilibrio tra il trattenere e il lasciar andare (fisicamente ed anche emotivamente).

In autunno quindi è opportuno iniziare a proteggerci e coprirci di più, per prevenire le malattie da raffreddamento, tipiche soprattutto della seconda parte della stagione. Per la medicina Cinese, il vento, il freddo e le intemperie in genere (gli eccessi  e i cambiamenti anche improvvisi del clima) possono portare i patogeni esterni all’interno del corpo se la Wei Qi è debole, ma può anche provocare blocchi interni digestivi e disequilibri emozionali. Quindi in autunno, dobbiamo preoccuparci non solo del polmone, ma puntare ad un equilibrio stabile e a un flusso vitale e sano dei respiri che ci percorrono.

Segni di vento secco, tipico autunnale, come labbra secche, pelle secca, gola secca, tosse secca e stitichezza possono trovare miglioramento grazie alle erbe, all’agopuntura e anche alla dieta.

Per nutrire nel profondo il nostro corpo, abbiamo a disposizione tanti cibi, che se facenti parte della nostra dieta abituale, riescono a correggere la secchezza, idratare ed umidificare il nostro corpo.

Cosa mangiare in autunno? Latte di soia, spinaci, mele, pere, orzo, riso, miglio giallo, patate, mandorle, fave, pinoli, semi di sesamo, uova (ottime quelle di quaglia), latte vaccino. I latticini sono alimenti molto nutrienti, adatti a persone indebolite e in parte disidratate. Nella norma, vanno mangiati in piccole quantità, per evitare l’accumulo di umidità e muco nel corpo. Anche troppe patate sono da evitare. Avena più verso tardo autunno e inverno essendo sia moderatamente piccante, yang e di natura tiepido/calda.

In autunno dobbiamo supportare il polmone, renderci meno influenzabili dagli effetti nefasti del freddo e dal vento e supportare il sistema digerente, in particolare il sistema “Stomaco Milza” (loggia Terra: è proprio in autunno molte persone accusano disturbi della digestione).

Cibi piccanti: come detto sopra il sapore che stimola i polmoni è il piccante. E’ buona abitudine aggiungere un pizzico di erbe e cibi speziati/piccanti moderatamente yang – come basilico, coriandolo nella prima fase dell’autunno, poi capperi, cardamomo, cannella, erba cipollina, cipolla, chiodi di garofano, finocchio, ravanello, rucola, sedano, zenzero, finocchio, origano, noce moscata, rosmarino, salvia, senape, germe di grano – alle nostre ricette in autunno inoltrato, quando le temperature scendono. Il sapore piccante stimola il Qi – l’energia che circola nel nostro corpo – e il sangue:  è un sapore utile a disperdere le mucosità e i catarri nel polmone, oltre, per la maggior parte di loro, ad avere anche una funzione antisettica; secondo la Medicina Tradizionale Cinese, peperoncino e pepe, hanno un sapore molto forte, troppo yang, quindi vanno usati con parsimonia, e sono da evitare completamente in caso di magrezza, stati di nervosismo o astenia.

Zuppe: in autunno sono da ridurre le insalate e da aumentare il consumo di zuppe di verdure, di verdure e cereali, o di verdure, cereali e legumi; le zuppe sono facili da digerire, quindi ottime per lo stomaco e con il loro contenuto di acqua nutrono in profondità e prevengono la secchezza tipica dell’autunno.

Ortaggi a radice: l’energia dell’autunno è un’energia che si muove verso l’interno e il basso del corpo, quindi con la dieta dovremo assecondare questo movimento scegliendo ortaggi a radice (carote, barbabietola rossa, rapa, sedano rapa e anche patate) ottime come contorni o da aggiungere per dare un gusto nuovo alle vostre zuppe.

foto di zucche in campo agricolo
Zucche

Cavolo e broccolo (crucifere) per il tardo autunno: il cavolo è l’alimento che supporta il Qi del fegato e rilassa l’intestino e quindi favorisce la regolarità intestinale secondo la MTC; per supportare e calmare il fegato sono adatte le castagne, i pinoli, il cumino e lo zenzero. Ottimi anche i porri verso tardo autunno e inverno.

Frutta di stagione, mele, pere, giuggiole e nespole. Iniziamo con le mele e le pere, regine dell’autunno, frutti eccellenti per idratare, e risolvere il calore a livello di stomaco. Il consumo di frutta cruda di cui abbiamo abbondato durante l’estate, ora deve essere ridotto, soprattutto per chi tende alla ritenzione idrica, in questi casi è meglio mangiare la frutta cotta al forno. Altri vegetali dell’autunno da portare spesso sulle nostre tavole: zucca, cachi (meglio se essiccati) e castagne.

Legumi. I fagioli bianchi (anche il colore bianco è associato alla loggia Metallo) in genere come i cannellini, o anche i fagioli “lima” o “del Papa” sono perfettamente tonificanti per il polmone. I legumi idratano a fondo perchè legati all’acqua, quindi, sono adatti ad essere consumati in autunno. Sempre comunque buttare l’acqua se si tratta di legumi secchi ivi immessi per ammorbidirli.

Carne di maiale (magra se possibile): il maiale è la carne più umidificante quindi particolarmente adatta in autunno, dopo aver sostenuto lo yang in estate, la carne di maiale arricchisce lo yin (no agli insaccati!). Anche la carne di cavallo consumata moderatamente può essere adatta alla stagione autunnale/invernale.

Frutta secca: l’autunno è la stagione della frutta secca, perché è appena raccolta. Indicate le noci. La frutta secca tostata è più facile da digerire; la frutta secca è molto energetica, un eccesso può causare l’accumulo di umidità, quindi va bene ma in porzioni limitate, pari una manciatina al giorno, meglio a colazione.

Zenzero e aglio per chi ha sempre freddo: se durante l’autunno siete colpiti da astenia, avete mani e piedi freddi, sensazione di freddo al dorso, aggiungete ai vostri piatti un po’ di zenzero fresco (non secco) o uno spicchio di aglio.

I mieli di timo e di eucalipto tonificano il polmone.

N.B.: per non creare confusione terminologica, nella MTC ogni cibo ha un suo sapore (dolce, salato, piccante, acido, aspro, amaro) e una sua natura (calda, tiepida, fredda, fresca, neutra), e può essere più o meno yang e/o più o meno yin; perdipiù a seconda del tipo di cottura e/o di preparazione può variare sia il suo sapore, sia soprattutto la sua natura e le sue caratteristiche yin/yang. Ogni cibo poi può essere associato in maniera diversa alle differenti biotipologie cinesi e a seconda della loro propria cronobiologia: in questo articolo sono contenute indicazioni di tipo generale valide genericamente per la stagione autunnale.

 

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