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Autunno: consigli dietetici di MTC   Leave a comment

La MTC, la Medicina Tradizionale Cinese, coniuga e unisce i tempi della Natura con i tempi e le funzioni del nostro organismo inteso nella sua unità mente/corpo.

In quest’ottica, sostenere bene la vita, con una particolare attenzione alla sua qualità, significa nutrire in profondità il corpo, l’anima e lo spirito. Il corpo, grazie al cibo scelto in consonanza e concordanza con le stagioni e la cronobiologia quotidiana e grazie all’esercizio del giusto movimento, e l’anima e lo spirito, tramite uno stile di vita armonioso, in cui equilibrare le emozioni e governare la mente. Molti disturbi e molte malattie maggiormente diffuse nella popolazione, dipendono da uno stile di vita non adeguato, in cui non trova spazio la responsabilità di fare scelte corrette con maggior coscienza e consapevolezza.

Disegno di corpo umano femminile con meridiano del polmone
punti principali del meridiano polmone

Come periodo dell’anno prendiamo in considerazione l’autunno, questa generalmente bella e dolce stagione, dove si stemperano i possibili eccessi delle altre stagioni: è una stagione di cambiamento, una cosiddetta mezza stagione di passaggio in cui raccogliere i benefici della fase calda di crescita e di sviluppo, assicurate dalla primavera e dall’estate, e in cui prepararsi e adattarsi naturalmente per affrontare i probabili rigori della stagione fredda.

L’autunno è comunque una stagione impegnativa per il nostro organismo in toto. Dopo una prima parte settembrina e per metà circa ottobrina più equilibrata, l’energia yang dell’estate progressivamente diminuisce col crescere dell’energia yin che culminerà nel cuore dell’inverno. L’autunno è anche il periodo in cui dobbiamo riorganizzare le nostre giornate, dopo probabili vacanze e pause estive, per affrontare un nuovo periodo di lavoro e/o un nuovo anno scolastico, con rinnovate responsabilità e obiettivi.

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, l’autunno è legato alla loggia (o elemento che dir si voglia) Metallo, a cui vengono collegate alcune qualità sia sensoriali/materiali che psichiche/emotive come per esempio il sapore piccante, l’odore acre, la riflessione e l’organizzazione mentale, ma anche la tristezza  e la melanconia (in fase di vuoto, di disequilibrio della loggia); gli organi associati sono il polmone e l’intestino crasso o grosso intestino come viene denominato nella MTC.

Il polmone è l’organo chiave dell’autunno e la respirazione è alla base di tutte le funzioni vitali, con il respiro assorbiamo l’ossigeno, le energie, le emozioni, ed eliminiamo le scorie (acqua e CO2 soprattutto), le emozioni negative e la tensione.

Essendo l’autunno una stagione che più ci rende sedentari, la posizione da seduti indebolisce il Qi (l’energia) del Polmone perché il torace è più compresso e si respira in maniera meno efficiente e completa.

Il polmone è anche legato alla cute e al sistema immunitario: produce la Wei Qi una forma di energia difensiva/protettiva che scorre lungo il nostro corpo nelle sue parti più periferiche sotto cute e tra i muscoli riscaldandoli e regolando la sudorazione attraverso l’apertura e la chiusura dei pori; essendo controllata dal polmone, anche se in parte l’energia Qi è integrata con quelle prodotte dal sistema digerente/Stomaco/MilzaPancreas (Qi degli alimenti, energia del cielo posteriore) e dal rene/surrene (Yuan Qi o energia del cielo anteriore, energia ancestrale), se il Qi del polmone è debole la Wei Qi risulta poco efficace e quindi non riesce a porre quall’iniziale contrasto all’invasione del freddo, del vento e dell’umido esponendo la persona alle malattie da raffreddamento.

Le funzioni dell’intestino crasso, cioè ricevere cibi e bevande dall’intestino tenue e, dopo aver riassorbito parte dei liquidi, procedere all’evacuazione delle scorie (feci), per alcuni scopi sono simili a quelle del polmone: assorbire le sostanze utili al nostro corpo ed espellere quelle inutili e dannose, mantenendo un buon equilibrio tra il trattenere e il lasciar andare (fisicamente ed anche emotivamente).

In autunno quindi è opportuno iniziare a proteggerci e coprirci di più, per prevenire le malattie da raffreddamento, tipiche soprattutto della seconda parte della stagione. Per la medicina Cinese, il vento, il freddo e le intemperie in genere (gli eccessi  e i cambiamenti anche improvvisi del clima) possono portare i patogeni esterni all’interno del corpo se la Wei Qi è debole, ma può anche provocare blocchi interni digestivi e disequilibri emozionali. Quindi in autunno, dobbiamo preoccuparci non solo del polmone, ma puntare ad un equilibrio stabile e a un flusso vitale e sano dei respiri che ci percorrono.

Segni di vento secco, tipico autunnale, come labbra secche, pelle secca, gola secca, tosse secca e stitichezza possono trovare miglioramento grazie alle erbe, all’agopuntura e anche alla dieta.

Per nutrire nel profondo il nostro corpo, abbiamo a disposizione tanti cibi, che se facenti parte della nostra dieta abituale, riescono a correggere la secchezza, idratare ed umidificare il nostro corpo.

Cosa mangiare in autunno? Latte di soia, spinaci, mele, pere, orzo, riso, miglio giallo, patate, mandorle, fave, pinoli, semi di sesamo, uova (ottime quelle di quaglia), latte vaccino. I latticini sono alimenti molto nutrienti, adatti a persone indebolite e in parte disidratate. Nella norma, vanno mangiati in piccole quantità, per evitare l’accumulo di umidità e muco nel corpo. Anche troppe patate sono da evitare. Avena più verso tardo autunno e inverno essendo sia moderatamente piccante, yang e di natura tiepido/calda.

In autunno dobbiamo supportare il polmone, renderci meno influenzabili dagli effetti nefasti del freddo e dal vento e supportare il sistema digerente, in particolare il sistema “Stomaco Milza” (loggia Terra: è proprio in autunno molte persone accusano disturbi della digestione).

Cibi piccanti: come detto sopra il sapore che stimola i polmoni è il piccante. E’ buona abitudine aggiungere un pizzico di erbe e cibi speziati/piccanti moderatamente yang – come basilico, coriandolo nella prima fase dell’autunno, poi capperi, cardamomo, cannella, erba cipollina, cipolla, chiodi di garofano, finocchio, ravanello, rucola, sedano, zenzero, finocchio, origano, noce moscata, rosmarino, salvia, senape, germe di grano – alle nostre ricette in autunno inoltrato, quando le temperature scendono. Il sapore piccante stimola il Qi – l’energia che circola nel nostro corpo – e il sangue:  è un sapore utile a disperdere le mucosità e i catarri nel polmone, oltre, per la maggior parte di loro, ad avere anche una funzione antisettica; secondo la Medicina Tradizionale Cinese, peperoncino e pepe, hanno un sapore molto forte, troppo yang, quindi vanno usati con parsimonia, e sono da evitare completamente in caso di magrezza, stati di nervosismo o astenia.

Zuppe: in autunno sono da ridurre le insalate e da aumentare il consumo di zuppe di verdure, di verdure e cereali, o di verdure, cereali e legumi; le zuppe sono facili da digerire, quindi ottime per lo stomaco e con il loro contenuto di acqua nutrono in profondità e prevengono la secchezza tipica dell’autunno.

Ortaggi a radice: l’energia dell’autunno è un’energia che si muove verso l’interno e il basso del corpo, quindi con la dieta dovremo assecondare questo movimento scegliendo ortaggi a radice (carote, barbabietola rossa, rapa, sedano rapa e anche patate) ottime come contorni o da aggiungere per dare un gusto nuovo alle vostre zuppe.

foto di zucche in campo agricolo
Zucche

Cavolo e broccolo (crucifere) per il tardo autunno: il cavolo è l’alimento che supporta il Qi del fegato e rilassa l’intestino e quindi favorisce la regolarità intestinale secondo la MTC; per supportare e calmare il fegato sono adatte le castagne, i pinoli, il cumino e lo zenzero. Ottimi anche i porri verso tardo autunno e inverno.

Frutta di stagione, mele, pere, giuggiole e nespole. Iniziamo con le mele e le pere, regine dell’autunno, frutti eccellenti per idratare, e risolvere il calore a livello di stomaco. Il consumo di frutta cruda di cui abbiamo abbondato durante l’estate, ora deve essere ridotto, soprattutto per chi tende alla ritenzione idrica, in questi casi è meglio mangiare la frutta cotta al forno. Altri vegetali dell’autunno da portare spesso sulle nostre tavole: zucca, cachi (meglio se essiccati) e castagne.

Legumi. I fagioli bianchi (anche il colore bianco è associato alla loggia Metallo) in genere come i cannellini, o anche i fagioli “lima” o “del Papa” sono perfettamente tonificanti per il polmone. I legumi idratano a fondo perchè legati all’acqua, quindi, sono adatti ad essere consumati in autunno. Sempre comunque buttare l’acqua se si tratta di legumi secchi ivi immessi per ammorbidirli.

Carne di maiale (magra se possibile): il maiale è la carne più umidificante quindi particolarmente adatta in autunno, dopo aver sostenuto lo yang in estate, la carne di maiale arricchisce lo yin (no agli insaccati!). Anche la carne di cavallo consumata moderatamente può essere adatta alla stagione autunnale/invernale.

Frutta secca: l’autunno è la stagione della frutta secca, perché è appena raccolta. Indicate le noci. La frutta secca tostata è più facile da digerire; la frutta secca è molto energetica, un eccesso può causare l’accumulo di umidità, quindi va bene ma in porzioni limitate, pari una manciatina al giorno, meglio a colazione.

Zenzero e aglio per chi ha sempre freddo: se durante l’autunno siete colpiti da astenia, avete mani e piedi freddi, sensazione di freddo al dorso, aggiungete ai vostri piatti un po’ di zenzero fresco (non secco) o uno spicchio di aglio.

I mieli di timo e di eucalipto tonificano il polmone.

N.B.: per non creare confusione terminologica, nella MTC ogni cibo ha un suo sapore (dolce, salato, piccante, acido, aspro, amaro) e una sua natura (calda, tiepida, fredda, fresca, neutra), e può essere più o meno yang e/o più o meno yin; perdipiù a seconda del tipo di cottura e/o di preparazione può variare sia il suo sapore, sia soprattutto la sua natura e le sue caratteristiche yin/yang. Ogni cibo poi può essere associato in maniera diversa alle differenti biotipologie cinesi e a seconda della loro propria cronobiologia: in questo articolo sono contenute indicazioni di tipo generale valide genericamente per la stagione autunnale.

 

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Viaggi: alla salute se si è “permeabili”   Leave a comment

WP_20170825_19_30_24_RichI viaggi, soprattutto quando ti permettono di uscire dai tran tran quotidiani, non solo ti fanno spostare in luoghi diversi, nuovi e magari sconosciuti, ma muovono anche qualcosa dentro di te, nella tua intimità e nella tua coscienza; i sogni che fai durante un viaggio sono diversi, emergono nuove sollecitazioni, nuovi punti di vista e anche spunti per nuove visioni della realtà, l’importante è comprenderli, farli propri, accettare i messaggi che ti vengono dall’interno, non essere turisti impermeabili. Se il tutto è poi concomitante con l’assenza di televisione, l’assenza dei telegiornali, dei media, dall’immersione consuetudinaria e quotidiana nelle “news” è salutare viaggiare. Sono un sano distacco e un reset psico-neuro-endocrino-immunologico. Questa notte per esempio ho sognato che avevo perso la mia penna parker, ed ecco ora al mio risveglio che con questa scrivo questi appunti: al prossimo sogno!
Contento di aver condiviso in toto questo ultimo recente viaggio nella splendida Sicilia con la mia famiglia, ringrazio Chi mi da e mi ha dato possibilità di viaggiare e ringrazio l’Amica e l’Amico che hanno aperto la loro porta all’accoglienza e all’ospitalità.
N.B.: E qui non ho parlato, nè ho accennato all’alimentazione, perchè in Sicilia sapori, odori, atmosfere, tutto è colorito e colorato dalla Terra, dal Mare, dal Sole e dall’Aria, insomma da tutti i benefici di questi Elementi fornendo prodotti e prelibatezze soavi e forti allo stesso tempo, degne degli dei….: tutto un capitolo ed un corollario a parte che influenzano si un viaggio, ma che ben meritano più approfondite considerazioni.

Vaccinarsi per il morbillo aiuta sempre?   Leave a comment

 Una notizia interessante, non nuovissima, ma da fonti scientifiche autorevoli (nel link all’articolo del Corriere): che alcuni virus possano veramente aiutarci a ridurre e/o eliminare altre malattie più dannose e falcidianti fa ricondurre l’attenzione ed il pensiero alla grande guerra che si sta combattendo tra chi è convintamente e pervicacemente pro vaccinazioni e chi ritiene, appoggiato anche da autorevoli giudizi scientifici (checchè se ne dica), di non essere completamente convinto dell’utilità a lungo termine perlomeno di alcuni vaccini (che in teoria dovrebbero eliminare “perpetuamente” il rischio di contagi e naturalmente alcuni virus).

immagine di vari virus

Il link all’articolo sopra postato sul virus del morbillo massicciamente iniettato che favorirebbe l’eliminazione e la regressione di un cancro in metastasi, riguardo ai vaccini, ma più in generale riguardo a certe scelte conseguenti a conclamate verità scientifiche, ci fa sorgere senz’altro dei dubbi e ci fa porre una domanda: non è che la ricerca scientifica non riesce ad avere una visione più ampia su quella che può essere l’utilità di certi virus e/o batteri in funzione dell’evoluzione della razza umana e della sua sopravvivenza? Su quelle che possono essere soprattutto a lungo (lunghissimo forse) termine le conseguenze della mancata e/o ridotta conoscenza delle senz’altro numerose variabili messe in gioco? Ovvero, specificando, la ricerca scientifica che “lavora” per singoli settori altamente specifici e ristretti, è in grado di valutare appieno perchè la Natura ci offre possibilità di situazioni così apparentemente contradditorie e di esiti così diversi e contrastanti riguardanti il comportamento di alcuni elementi? L’intervento umano è sempre così opportuno, necessario e chiarificatore? Non sono contrario né alla Scienza, né alla ricerca scientifica, ma nutro dei dubbi sull’uso e l’applicazione che se ne fa a livello sociale e politico direi, che non sembra essere sempre così indispensabile e presenta spesso dei ripensamenti (molti nella Storia!) e delle insite contraddizioni da ponderare con maggior attenzione e distacco. Per maggiori ragguagli su questa recente frontiera della scienza che viene definita viroterapia ovvero terapia con virus oncolitici, propongo anche di andare al sito dell’American Association for Cancer Research

Pubblicato 17 agosto 2017 da Vito Simi de Burgis in naturopatia

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Eccellenze d’Italia: Prospero Alpino medico fitoterapeuta   Leave a comment

foto del Busto di Prospero Alpino

Foto del Busto di Prospero Alpino presso Castello di sotto di Marostica

Medico, viaggiatore, botanico del XVI secolo, Prospero Alpino (o Alpini) (1593-1616) di Marostica, con le sue ricerche e i suoi numerosi scritti ha contribuito a far conoscere al mondo Occidentale, all’Europa in particolare molte nuove piante e preparazioni provenienti dall’Asia Mediorentale e dall’Africa come per esempio il rabarbaro, il caffè e il cosiddetto balsamo della Mecca.

Molti dei suoi libri li pubblicò a Venezia e nel frattempo insegnò all’Università di Padova dove condusse molte ricerche fondamentali per la medicina e la fitoterapia in particolare.

Essendo medico ufficiale della Repubblica di Venezia potè a lungo viaggiare e soggiornare nei paesi del Mediterraneo, particolarmente in Egitto dove fece la maggior parte delle sue indagini sulle piante qui trovate ad uso medicamentoso poi illustrate nel suo libro De plantis Aegypti nel quale appunto descrisse per la prima volta in Europa una bevanda dalle proprietà blandamente stimolanti/tonificanti e digestive molto utilizzata all’epoca in Egitto che si chiamava caova e che era tratta dai semi tostati e poi infusi di una pianta localeera il caffè che dopo poco meno di un secolo divenne in Europa e poi nel mondo una delle bevande più consumate grazie anche alla diffusione che fece dell’opera di Alpini il suo successore alla prefettura dell’Orto botanico dell’Università Patavina il medico Johann Vesling.

Ho già accennato alla pianta del rabarbaro proveniente dalle coste del Mar Nero nell’attuale Bulgaria che fece piantare e coltivare nell’Orto botanico dell’Università di Padova per poi ricavarne sia dalla radice che dalle foglie i principi attivi utili come regolatori delle funzioni intestinali e come aperitivi eupeptici e blandi lassativi.

Altra pianta che introdusse, proveniente dal Medio Oriente, dall’Arabia, dal Sud dell’Egitto e dal Sudan, fu la Commiphora gileadensis (allora denominata “Commiphora opobalsamum”) che è alla base del summenzionato “Balsamo della Mecca” ora utilizzato solo nell’industria dei profumi e dei cosmetici mentre prima veniva anche utilizzata in preparazioni farmaceutiche e fitoterapia con proprietà molto simili a quelle della mirra (Commiphora Myrrha) ovvero antibatteriche e disinfettanti (chissà perchè il balsamo della Mecca è ora bandito dall’utilizzo nel campo dei rimedi medicamentosi…misteri della big pharma?).

Fu anche medico personale dell’Ammiraglio Gianandrea Doria comandante della flotta che sconfisse i Turchi a Lepanto: seguì Gianandrea a Genova dove continuò a professare la medicina per alcuni anni prima di far ritorno a Venezia.

Come medico dopo Ippocrate e Galeno possiamo considerarlo un illustre prosecutore degli studi di semeiotica medica, ovvero di quella branca molto importante della medicina che studia i sintomi che ha un malato e i segni delle malattie per giungere a definirne una diagnosi: a questo riguardo importante infatti è la sua opera De praesagienda vita et morte aegrotantium (“segni presagienti la vita e la morte negli ammalati”). L’Alpini è sostenitore che le forze di guarigione abbiano natura ignota e che comunque si tratta di forze naturali sintetizzabili con la cosiddetta vis medicatrix naturae.

Il grande botanico e naturalista Svedese Carlo Linneo dedicò a Prospero Alpino il genere di piante Alpinia della famiglia dello zenzero (zingiberaceae).

Per quanto riguarda collegamenti bibliografici e notizie su Prospero Alpini si guardi: Monografia a cura di Francesca Xausa

Attenzione agli psicofarmaci!   Leave a comment

Sempre più anche in Italia, quando si accusano sintomi non riconducibili a malesseri strettamente di origine fisica, bensì a sofferenze di tipo mentale a iniziare da ansia, inquietudine e insoddisfazione di vario tipo, si ricorre, previo suggerimenti e prescrizioni anche del semplice cosiddetto medico di base, all’utilizzo di psicofarmaci più o meno forti e più o meno con utilizzi prolungati. Non abbiamo ancora raggiunto il livello degli Stati Uniti però, dove una gran parte della popolazione fa un uso sconsiderato, pericoloso ed eccessivo di farmaci antipsicotici, neurolettici, psicotropi, antidepressivi, tranquillizzanti, benzodiazepine, xanax, prozac, roipnol, valium, tavor, serenase e chi ne ha più ne metta: c’è una pillola per ogni “malattia” ovvero per ogni disturbo considerato tale, e il DSM (manuale dei disordini mentali principale vademecum di medici e psichiatri) si amplia e si arricchisce di sempre nuovi disturbi tant’è vero che vi è persino inclusa la timidezza come “disturbo di ansietà sociale”! Un esempio di disturbi elencati nelle ultime edizioni del DSM: obesità, alcolismo, nausea, eccessivo tirare dei capelli, prurito, gioco d’azzardo, brividi, herpes, insonnia, depressioni etc.etc., disturbi psichici più o meno “inventati” per un giro di danaro inimmaginabile che incrementa i profitti dell’industria farmaceutica. Vi sono farmaci sperimentati (ma come testati?) e gettati sul mercato nel giro di al massimo di 8 settimane, e poi non controllati sugli effetti dannosi, collaterali e iatrogeni che possono avvenire anche molti anni dopo!

Sembra che lo scopo sia quello di eliminare e sopprimere le emozioni in questa società dove non sono ben accettate e dove vige una iper competizione individuale e sociale, e l’industria farmaceutica ne approfitta alla grande per esaudire tali domande, connivente con psichiatri (più psicofarmacologi che psichiatri!), con l’Istituzionale FDA (Food and Drug Administration: organizzazione statale addetta al controllo della salute alimentare e farmaceutica dei cittadini Americani!) e con le Università (dove sempre più viene indirizzata e sovvenzionata la ricerca nel campo specifico degli psicofarmaci!) percependo fondi e guadagni sempre più cospicui sia indirettamente che direttamente dalla diffusione e dalla vendita di questi farmaci. Anche riviste scietifiche accreditate e masters post universitari, conferenze di aggiornamento (obbligatorie!) vengono organizzati per diffondere ai medici le “magiche proprietà” dei farmaci, e  i farmaci psicotropi son quelli che danno più rendite.

Un caso particolaremente esemplificativo e famoso è quello dei “disturbi bipolari” (chi è che per almeno un periodo della sua vita posto di fronte a scelte importanti vive momenti di conflittualità che senz’altro possono provocare inquietudine?) dove il dott. Biederman, finalmente passato sotto inchiesta, si è arricchito in maniera esponenziale.

Qui di seguito il link dell’elenco della maggior parte degli psicofarmaci in commercio

Sin da bambini vi è la tendenza per alcuni etichettati come disturbi mentali, tipo  sindrome da deficit di attenzione e iperattività  (ADHD), a provvedere con l’utilizzo di farmaci psicostimolanti (ritalin in questo caso) per cui  un cliente viene “iniziato” e “fidelizzato” a farmaci psicotropi a cominciare dalla più tenera età: questo marketing è davvero un vero e proprio crimine dell’umanità come risulta da questo interessante video che vi invito a guardare:

Suggerimenti dietetici estivi   Leave a comment

Descrizione e preparazione del piatto evidenziato nella foto:

  1. insalata di pomodori bio conditi con poco sale, olio extra vergine d’oliva spremuto a freddo e aneto;
  2. aringhe affumicate (lasciate prima a “marinare” nel latte per togliere la salatura in eccesso) condite con cipollotti freschi (marinati in aceto balsamico) e aneto fresco;
  3. patate bio cotte al vapore e poi passate al burro e olio extra vergine d’oliva e condite con aglio, tamari e prezzemolo.

Questo è un piatto completo in cui si amalgano bene carboidtati, lipidi e proteine con sali minerali (magnesio, calcio, potassio, fosforo, iodio e ferro), polifenoli, omega 3 (nell’aringa) e omega 6 (nell’olio extra vergine d’oliva) e vitamine A, complesso B, C, D (nell’aringa) e E. L’aggiunta di aneto e di prezzemolo freschi comportano anche un’ottima digeribilità del piatto ove le importanti essenze aromatiche benefiche di aglio e cipolla freschi non fossero eventualmente tollerate

 

Cibo estivo

Suggerimento per cena estiva   Leave a comment

Foto esemplificativa di una gustosa, rinfrescante, mediterranea, vegetariana e genuina cena estiva; l’immagine dice già tutto, in ogni caso ecco gli ingredienti dei 2 piatti: zucchine alla piastra condite con un po’ di sale, aglio, prezzemolo e olio extra vergine d’oliva; insalata di pomodorini, lattuga, formaggio feta, mozzarella di bufala, aneto, montasio, un goccino di aceto balsamico, qualche goccia di limone e olio extra vergine d’oliva.

Buon appetito!

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