Archivio per la categoria ‘biologica

Suggerimenti dietetici estivi   Leave a comment

Descrizione e preparazione del piatto evidenziato nella foto:

  1. insalata di pomodori bio conditi con poco sale, olio extra vergine d’oliva spremuto a freddo e aneto;
  2. aringhe affumicate (lasciate prima a “marinare” nel latte per togliere la salatura in eccesso) condite con cipollotti freschi (marinati in aceto balsamico) e aneto fresco;
  3. patate bio cotte al vapore e poi passate al burro e olio extra vergine d’oliva e condite con aglio, tamari e prezzemolo.

Questo è un piatto completo in cui si amalgano bene carboidtati, lipidi e proteine con sali minerali (magnesio, calcio, potassio, fosforo, iodio e ferro), polifenoli, omega 3 (nell’aringa) e omega 6 (nell’olio extra vergine d’oliva) e vitamine A, complesso B, C, D (nell’aringa) e E. L’aggiunta di aneto e di prezzemolo freschi comportano anche un’ottima digeribilità del piatto ove le importanti essenze aromatiche benefiche di aglio e cipolla freschi non fossero eventualmente tollerate

 

Cibo estivo

Suggerimento per cena estiva   Leave a comment

Foto esemplificativa di una gustosa, rinfrescante, mediterranea, vegetariana e genuina cena estiva; l’immagine dice già tutto, in ogni caso ecco gli ingredienti dei 2 piatti: zucchine alla piastra condite con un po’ di sale, aglio, prezzemolo e olio extra vergine d’oliva; insalata di pomodorini, lattuga, formaggio feta, mozzarella di bufala, aneto, montasio, un goccino di aceto balsamico, qualche goccia di limone e olio extra vergine d’oliva.

Buon appetito!

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Appoggio questa iniziativa Natalizia   Leave a comment

Un cesto regalo di cibi biologici certificati che consiglio per le festività Natalizie, avendone anche personalmente verificato la genuinità e l’appetibilità, per sostenere tipi di produzione agricola ecocompatibili, “naturali” e consapevoli.

Per eventuali altre informazioni e/o prenotazioni chiamate direttamente il 3480422001 o scrivete a oltreconfin@gmail.com

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Un consiglio “naturale”: B&B SALVIA E ROSMARINO   Leave a comment

Ottimo pane per breakfast

Ottimo pane per breakfast

 

B&B SALVIA E ROSMARINO: son stato con la famiglia in questo magnifico posto solatio, tra il mare e le colline del Carso Triestino, solo per una notte e quasi 2 giorni accolti e “coccolati” con gentilezza, signorilità, garbo e vera “cultura” e spiritualità dalla proprietaria Silva Bogatez (tel 040220103 cell 3405189115) riconosciuta tra l’altro a livello internazionale per le sue iconografie allestite nelle più importanti Chiese di mezzo Mondo e naturalmente la sua alta competenza in merito. Il bed and Breakfast, molto pulito e curato sotto ogni aspetto per la comodità e il confort dei clienti,  si trova in una magnifica posizione accuratamente isolata in mezzo a vigneti, alberi da frutta, olivi, piante officinali etc.,  in via del Pucino, un’antica strada esistente sin dal tempo dell’Impero Romano da cui si domina la costiera ad essa parallela e tutto il magnifico golfo di Trieste, Castello di Miramare incluso. E’ un’oasi di autentica tranquillità, adatta anche a chi vuol meditare ed estranearsi dalla vita lavorativa quotidiana; la signora Silva poi è una gran conoscitrice di alimentazione naturale, di piante e di medicine naturali associati ad un’autentica conoscenza di equilibri interiori e dell’animo umano: attraverso i suoi consigli, le sue attenzioni e i suoi inoput l’ospite può godere e partecipare di notevoli esperienze sulla via di un approfondimento spirituale e, oserei dire, della conoscenza dell’anima; ma non manca poi il gusto per interessantissime, gustose, prelibate e naturali colazioni mattutine donate con il cuore, come il magnifico pane preparato appositamente da Silva. Gli animali (i cani) son tutti ben accetti e anch’essi curati e coccolati, e trovano anch’essi compagnia.

Castello di Miramare

Sullo sfondo il Castello di Miramare

Alghe commestibili nella Laguna di Venezia   Leave a comment

Frittura di lattuga di mare

Frittura di lattuga di mare

Tra le alghe verdi  (quindi ricche di clorofilla) della laguna di Venezia e del Mar Adriatico, ne esiste una varietà commestibile, ottima nell’alimentazione conosciuta come lattuga di mare (nomi scientifici: Ulva laetevirens e/o ulva lactuca) che contiene oltre a fibre alimentari solubili e non solubili comunque ottime nell’alimentazione umana, anche iodio, vitamina A, magnesio ed è ricchissima di calcio (molto più del latte) e altri sali minerali e oligoelementi, oltre ad avere anche blande proprietà antimicrobiche; spesso colonizza acque ricche di nitrati e fosfati, e la sua eccessiva proliferazione  è spesso indicatrice di condizioni di eutrofizzazione e alterazione ambientale provocando a volte antipatici fenomeni di mucillagine dovuta alla sua fermentazione. Proprio per questo potrebbe essere raccolta specialmente in primavera ed estate, quando abbonda, per scopi alimentari, ricordando comunque che il suo utilizzo, anche in associazione con altri tipi di alghe sempre abbondanti nei nostri mari Mediterranei, può esser utile alla produzione di biomasse a emissione zero e alla produzione di carta (algacarta).

A Venezia comunque se volete assaggiarla come ottima frittura e/o anche in altre ottime preparazioni alimentari potete andare nell’Osteria Antica Adelaide dove il gestore Alvise Ceccato, ottimo conoscitore anche delle proprietà nutrizionali dei cibi oltre che ottimo cuoco, ve le farà gustare ( http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g187870-d4507218-r171746503-Osteria_Antica_Adelaide-Venice_Veneto.html#REVIEWS ) .

Se poi siete a Napoli assaggiate le zeppolelle di mare (un tipo di frittelline di mare a base di lattuga di mare) piatto tipico della cucina Napoletana.

Consigli per prevenire l’Alzheimer e cali di memoria con una dieta appropriata.   Leave a comment

Urlo di Alzheimer

Urlo di Alzheimer


In occasione del secondo Summit sulle malattie non trasmissibili al paragrafo 18 della Dichiarazione politica adottata dalla 66^ Assemblea Generale dell’ONU, (New York il 19 e 20 settembre 2012), è stato enunciato quanto segue: “Viene riconosciuto che le malattie mentali e neurologiche, tra cui l’Alzheimer, sono un’importante causa di patologie e contribuiscono al pesante fardello mondiale delle malattie non trasmissibili, che richiedono un equo accesso a programmi efficaci e a interventi di assistenza sanitaria”.
Viene così individuato a livello mondiale il grande peso delle malattie neurologiche e si stabilisce di conseguenza l’importanza della prevenzione e degli interventi sanitari mirati come efficaci strumenti per il loro trattamento. Un importante risultato, in quanto la malattia di Alzheimer e le altre demenze al pari degli altri 4 grandi settori patologici già riconosciuti (diabete, cancro, malattie respiratorie e cardiovascolari) sono state poste all’attenzione della ricerca e della programmazione politico/sanitaria a livello mondiale.
Le demenze, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, esploderanno in questo secolo a causa dell’allungarsi della vita media dell’uomo. Attualmente il rischio è di 1 a 8 per gli over 65 e di 1 a 2,5 per gli over 85. ”I nostri attuali sistemi sanitari – denuncia Marc Wortmann, direttore esecutivo di Alzheimer’s Disease International – non possono far fronte a tutto ciò. Questo imminente disastro economico e del debito pubblico rappresenta una sfida sociale e sanitaria di prim’ordine”
Sempre secondo statistiche ONU in Italia ci sono più di un milione di persone sofferenti di demenza ed in particolare del morbo di Alzheimer una vera e propria emergenza sociale che oltre a danneggiare i diretti interessati, mette in ambascie e notevoli difficoltà anche le loro famiglie.
L’Alzheimer è la causa più comune della demenza precoce e progressiva che può iniziare dopo i 50 anni e verso i 70 provoca degenerazione cerebrale progressiva.
I sintomi sono all’inizio sfumati e lievi iniziando con una perdita della memoria a breve termine, ma col tempo si perdono i riferimenti usuali sia temporali che spaziali con gesti ed espressioni ripetitivi fino all’ossessione: aumentano la confusione mentale, la capacità di essere presenti alle situazioni contingenti ed anche l’irascibilità a volte; la capacità ed il coordinamento motorio diminuiscono e non si riescono nemmeno a svolgere gli usuali compiti quotidiani.
Qui non entreremo nel dettaglio di questa brutta malattia neurologica “moderna”, ne sulla sua cura, anche perché al momento non sembra esistere alcuna effettiva cura capace di guarirla, ci limitiamo ad esaminarne alcune possibili cause ed a consigliare qualche metodo preventivo che sembra abbia avuto effetto nel limitarne la diffusione.
Fattori di rischio della malattia sono l’infiammazione cronica e la sindrome metabolica favorite da dieta ricca di grassi e alimenti raffinati, povera di antiossidanti e micronutrienti: le alte fluttuazioni glicemiche tengono occupato e impegnato l’enzima che fisiologicamente controlla il cosiddetto peptide beta amiloide (una proteina di membrana) che quindi si addensa formando placche tra i neuroni (le cellule nervose) e questo provoca col tempo l’atrofizzazione e quindi il malfunzionamento di queste cellule.
Una prevenzione naturale, non chimico/farmacologica si può consigliare in generale a tutti ed in particolare a soggetti i quali già possono riscontare in se stessi qualche lieve declino cognitivo e/o di memoria, per esempio avendo difficoltà a memorizzare con difficoltà fatti recenti.
Per esempio per il cervello va bene un tipo di cucina fusion mescolando cucina mediterranea, quella frugale autentica basata su alimenti freschi, stagionali e di qualità con pochi o nulli grassi di origine animale, con la tradizione macrobiotico/vegetariana: cereali integrali in chicco, legumi, pesce, semi di lino (omega 3), olio extra vergine d’oliva, verdura e frutta di stagione (magari di origine bio).
Il riso integrale a chicco lungo è un ottimo antinfiammatorio.
Secondo alcuni studi (Morris M. C., Evans D.A. e altri: “Associations of vegetable and fruit consumption with age related cognitive change” Neurology, http://www.neurology.org/content/67/8/1370.abstract ; James A. Joseph, Barbara Shukitt-Hale e Lauren M. Willis “Grape juice, berries, and walnuts affect brain aging and behaviour” su http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19640963 oppure su The journal of nutrition 29 Luglio 2009) bastano 3 piatti di vegetali al giorno per ridurre del 40% il rischio di Alzheimer nei successivi 6 anni: ottimo nutrimento sono le insalate e le verdure crude, spinaci, mandorle e semi di girasole grazie alla vitamina E; anche l’acido folico, vitamina del gruppo B che viene attivata dalla vitamina C (in spinaci e lievito) che è importante per il turn over cellulare; grande aiuto dal cromo presente nei cereali integrali e dal magnesio (banane e verdure a foglia).
Curcuma e pepe nero per effetto antinfiammatorio, ma anche frutti di bosco, limone (intero anche con la sua buccia), ciliegie, ribes nero, tè verde, rosa canina che son tutti ricchi di flavonoidi e antociani ottimi antinfiammatori e antiossidanti; poi uva (specie l’uva fragola o isabella che non è l’Europea vitis vinifera, bensì la vitis lambrusca di origine Americana), agrumi, e cacao; importanti anche i cibi ricchi di lecitina, sostanza che contiene colina: semi di soia, tuorlo d’uovo, semi oleosi.
La colina è un componente essenziale dell’acetilcolina, neurotrasmettitore che nei malati di Alzheimer diminuisce sempre più impedendo la trasmissione dei segnali nervosi ai muscoli per equilibrarne e modularne l’effetto adrenergico; la colina riduce la pressione sanguigna e rallenta battiti cardiaci e la sua carenza provoca miastenia: il suo fabbisogno giornaliero è di 1 grammo.
Un buon integratore alimentare a base di Ginko biloba sembra possedere effetti postivi sulla memoria e sull’apprendimento perchè migliora la circolazione del sangue nel cervello ed è particolarmente ricco di antiossidanti che inattivano i radicali liberi (quindi proprietà antiinvecchiamento); in più previene l’aterosclerosi ed il danno ischemico possedendo proprietà antinfiammatorie e neuroprotettive.
Da evitare il sale perché l’ipertensione aggrava rischio Alzheimer.
Alcune ricerche cliniche sembrano dimostrare la correlazione positiva tra l’assunzione di alluminio e lo sviluppo di gravi malattie neurodegenerative, quali appunto l’Alzheimer, il Parkinson, la SLA, la sclerosi multipla e la demenza; anche se nell’ambito della comunità scientifica esistono numerose controversie in merito al fatto che nel cervello dei malati di Alzheimer furono rintracciate quantità di alluminio da alcuni ricercatori, a titolo precauzionale sarebbero da evitare le principali cause di assunzione di alluminio che sono l’uso indiscriminato di farmaci antiacidi (come il maalox) e antidiarroici a base di idrossido di alluminio, pentole di alluminio nudo (in particolare se vi si lasciano cibi acidi come il pomodoro dopo la cottura o cibi salati), caffettiere in alluminio, cibi e bevande contenuti in barattoli, lattine, fogli e buste che possono essere lentamente corrosi, favorendo la dissoluzione di alluminio negli alimenti a loro contatto.
Anche il sottoporsi a vaccini (nei quali è spesso presente l’alluminio come eccipiente e conservante) sarebbe da evitare.
In senso positivo e preventivo anche una buona circolazione sanguigna aiuta attraverso l’esercizio fisico costante ad apportare miglioramenti e benefici al cervello sia a livello cognitivo che strutturale non compromettendo le capacità motorie.
Importante poi mostrarsi sempre positivi e ottimisti verso la vita con una buona dose di entusiasmo, lasciando libero sfogo alla creatività e mantenere sempre attivo il cervello con interessi culturali diversi; anche la musicoterapica rasserena e attiva le emozioni: quindi, concludendo, adottare stili di vita adeguati e consoni a se stessi con coscienza e lungimiranza.

Semi di Chia: ottima fonte di Omega 3   5 comments

semi di chia

I semi di chia, che si utilizzano ormai da qualche tempo in Europa ed in Italia come integratori alimentari, provengono dalla pianta Centro/Sud Americana denominata Salvia Hispanica e già precedentemente in questo continente facevano parte dell’alimentazione delle antiche popolazioni precolombiane che li consideravano un importante e fondamentale cibo arrecante vitalità ed energia.

Gli studi attuali su questi semi estremamente idrofili, e assomiglianti in questo oltre che in dimensioni e per struttura ai semini di lino, hanno dimostrato che questi semi contengono oltre a sali minerali (specialmente calcio e ferro), vitamine e fibre, una rilevantissma quota di grassi omega 3, quasi 8/9 volte maggiore di quelli presenti nella stessa quantità di pesce azzurro e salmone selvatico, e si sa che questo tipo di grassi sono importantissimi come antiossidanti soprattutto se assimilati quotidianamente e associati nella giusta proporzione di 1 a 5 con con i grassi omega 6 presenti soprattutto negli oli poli e mono insaturi come l’olio extravergne d’oliva tipico prodotto della dieta Mediterranea.

Nella dieta giornaliera bastano da 5 a 8 grammi di acidi grassi essenziali, sempre con un rapporto variabile tra 4/1 e 5/1 tra omega 6 e omega 3, e i semi di chia costituiscono un’ottima alternativa all’olio di fegato di merluzzo che solitamente non ha un sapore molto gredevole pur contenendo una buona percentuale di omega 3.

E’ importante tenere presente e sottolineare questa proporzione, perchè solitamente, soprattutto noi Italiani, per abitudini alimentari scorrette credendo così di evatare i cosiddetti grassi saturi come il burro, tendiamo ad assumere troppi oli e condimenti vegetali ricchi di omega 6 che , se assunti in dosi troppo rilevanti possono a loro volta essere dannosi all’organismo  favorendo uno stato infiammatorio cronico e costante.

I semi di chia specialmente se da produzione biologica, vanno assunti così come si presentano o anche lasciati in acqua e/o qualche altro tipo di bevanda di modo che rilascino le loro utilissime e piacevoli sostanze mucillaginose; possono essere usati anche aggiunti ad altri semi nella panificazione, nelle insalate e assieme ai cereali durante la colazione, e ne basta poco più di un cucchiaino da tè per persona.

Mi riprometto nei prossimi articoli di dare  maggiori e più dettagliate indicazioni sui cibi che danno un giusto apporto dei cosiddetti acidi grassi essnziali in particolare Omega 3 ed omega 6 nell’alimentazione quotidiana.

confezione di semi di bio chia della Medex: 250 grammi al costo inferiore agli 8 euro

Agricoltura e consumo più consapevole: verso un’alimentazione maggiormente vegetariana!   Leave a comment

Alimentazione maggiormente vegetariana

Alimentazione maggiormente vegetariana

Immagine emblematicamente riassuntiva della situazione alimentare oggi in questa società dell’irrazionale opulenza!

Effettivamente con un tipo di alimentazione maggiormente basata su prodotti vegetali, si potrebbe sia sfamare un maggior numero di persone nel mondo, sia avere dei migliori risultati salutari e salutistici per più individui: doppio risparmio e migliorie di vita sia in quantità che in qualità!

Pensiamoci e cambiamo sia i nostri stili di vita, sia le nostre abitudini alimentari di consumatori incrementando un’agricoltura più razionale, ecologica e sostenibile: per produrre solamente un kilo di carne ci vogliono quintali di alimenti vegetali (mais compreso purtroppo), mentre con il terreno coltivato sia a cereali che a legumi per la produzione dello stesso quantitativo di sostanze alimentari potremmo vivere e sfamarci in più e meglio perchè  cereali e legumi assieme forniscono gli stessi aminoacidi essenziali e quindi le stesse proteine della carne.

Non solo calorie: i nuovi parametri per una dieta efficace   Leave a comment

Mi pare interessante questo articolo sull’alimentazione che qui ripropongo perchè contiene degli ottimi spunti per quel che riguarda un corretto approccio al metodo dietologico che non si basi sul puro calcolo delle calorie come d’altronde già da me descritto nel mio manuale Nutrirsi?…Con piacere!

Non solo calorie: i nuovi parametri per una dieta efficace.

Intervista: rapporti tra Dieta Mediterranea e alimentazione Naturale   1 comment

In questa intervista che ho rilasciato recentemente metto in evidenza in vari spunti,  i rapporti di collegamento, correlazione e reciprocità che esistono tra le linee guida della Dieta Mediterranea (Patrimonio Mondiale Immateriale dell’Umanità dal 2010), l’alimentazione naturale, la naturopatia ed i sani e corretti stili di vita che possiedono tutti assieme parecchi punti di contatto soprattutto con finalità di benessere e di salute dell’essere umano,  ma anche di ecosostenibilità ambientale e produttiva per questo nostro amato e purtroppo bistrattato  Pianeta Terra, Madre e Origine delle nostre umane esistenze. Nell’intervista mancano riferimenti al pesce, al vino rosso, alla compatibilità di alcuni alimenti freschi con uno stato di salute e di benessere, alle calorie consigliate, ai corretti accoppiamenti alimentari in funzione digestiva, ai cosiddetti antiossidanti ed ad altre materie attinenti e facenti parte delle linee guida di una sana e corretta alimentazione mediterranea, modello che ormai si sta affermando a livello internazionale sia per i riconosciuti benefici alla salute, sia per il piacere e la gustosità, non solo al palato, che arreca questo tipo di alimentazione. Tutti questi argomenti saranno trattatti ed approfonditi con una mia successiva probabile imminente pubblicazione: complimenti a Fispmed per il progetto!

Intanto il parere del Naturopata sulla Dieta Mediterranea: