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Autunno: consigli dietetici di MTC   Leave a comment

La MTC, la Medicina Tradizionale Cinese, coniuga e unisce i tempi della Natura con i tempi e le funzioni del nostro organismo inteso nella sua unità mente/corpo.

In quest’ottica, sostenere bene la vita, con una particolare attenzione alla sua qualità, significa nutrire in profondità il corpo, l’anima e lo spirito. Il corpo, grazie al cibo scelto in consonanza e concordanza con le stagioni e la cronobiologia quotidiana e grazie all’esercizio del giusto movimento, e l’anima e lo spirito, tramite uno stile di vita armonioso, in cui equilibrare le emozioni e governare la mente. Molti disturbi e molte malattie maggiormente diffuse nella popolazione, dipendono da uno stile di vita non adeguato, in cui non trova spazio la responsabilità di fare scelte corrette con maggior coscienza e consapevolezza.

Disegno di corpo umano femminile con meridiano del polmone
punti principali del meridiano polmone

Come periodo dell’anno prendiamo in considerazione l’autunno, questa generalmente bella e dolce stagione, dove si stemperano i possibili eccessi delle altre stagioni: è una stagione di cambiamento, una cosiddetta mezza stagione di passaggio in cui raccogliere i benefici della fase calda di crescita e di sviluppo, assicurate dalla primavera e dall’estate, e in cui prepararsi e adattarsi naturalmente per affrontare i probabili rigori della stagione fredda.

L’autunno è comunque una stagione impegnativa per il nostro organismo in toto. Dopo una prima parte settembrina e per metà circa ottobrina più equilibrata, l’energia yang dell’estate progressivamente diminuisce col crescere dell’energia yin che culminerà nel cuore dell’inverno. L’autunno è anche il periodo in cui dobbiamo riorganizzare le nostre giornate, dopo probabili vacanze e pause estive, per affrontare un nuovo periodo di lavoro e/o un nuovo anno scolastico, con rinnovate responsabilità e obiettivi.

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, l’autunno è legato alla loggia (o elemento che dir si voglia) Metallo, a cui vengono collegate alcune qualità sia sensoriali/materiali che psichiche/emotive come per esempio il sapore piccante, l’odore acre, la riflessione e l’organizzazione mentale, ma anche la tristezza  e la melanconia (in fase di vuoto, di disequilibrio della loggia); gli organi associati sono il polmone e l’intestino crasso o grosso intestino come viene denominato nella MTC.

Il polmone è l’organo chiave dell’autunno e la respirazione è alla base di tutte le funzioni vitali, con il respiro assorbiamo l’ossigeno, le energie, le emozioni, ed eliminiamo le scorie (acqua e CO2 soprattutto), le emozioni negative e la tensione.

Essendo l’autunno una stagione che più ci rende sedentari, la posizione da seduti indebolisce il Qi (l’energia) del Polmone perché il torace è più compresso e si respira in maniera meno efficiente e completa.

Il polmone è anche legato alla cute e al sistema immunitario: produce la Wei Qi una forma di energia difensiva/protettiva che scorre lungo il nostro corpo nelle sue parti più periferiche sotto cute e tra i muscoli riscaldandoli e regolando la sudorazione attraverso l’apertura e la chiusura dei pori; essendo controllata dal polmone, anche se in parte l’energia Qi è integrata con quelle prodotte dal sistema digerente/Stomaco/MilzaPancreas (Qi degli alimenti, energia del cielo posteriore) e dal rene/surrene (Yuan Qi o energia del cielo anteriore, energia ancestrale), se il Qi del polmone è debole la Wei Qi risulta poco efficace e quindi non riesce a porre quall’iniziale contrasto all’invasione del freddo, del vento e dell’umido esponendo la persona alle malattie da raffreddamento.

Le funzioni dell’intestino crasso, cioè ricevere cibi e bevande dall’intestino tenue e, dopo aver riassorbito parte dei liquidi, procedere all’evacuazione delle scorie (feci), per alcuni scopi sono simili a quelle del polmone: assorbire le sostanze utili al nostro corpo ed espellere quelle inutili e dannose, mantenendo un buon equilibrio tra il trattenere e il lasciar andare (fisicamente ed anche emotivamente).

In autunno quindi è opportuno iniziare a proteggerci e coprirci di più, per prevenire le malattie da raffreddamento, tipiche soprattutto della seconda parte della stagione. Per la medicina Cinese, il vento, il freddo e le intemperie in genere (gli eccessi  e i cambiamenti anche improvvisi del clima) possono portare i patogeni esterni all’interno del corpo se la Wei Qi è debole, ma può anche provocare blocchi interni digestivi e disequilibri emozionali. Quindi in autunno, dobbiamo preoccuparci non solo del polmone, ma puntare ad un equilibrio stabile e a un flusso vitale e sano dei respiri che ci percorrono.

Segni di vento secco, tipico autunnale, come labbra secche, pelle secca, gola secca, tosse secca e stitichezza possono trovare miglioramento grazie alle erbe, all’agopuntura e anche alla dieta.

Per nutrire nel profondo il nostro corpo, abbiamo a disposizione tanti cibi, che se facenti parte della nostra dieta abituale, riescono a correggere la secchezza, idratare ed umidificare il nostro corpo.

Cosa mangiare in autunno? Latte di soia, spinaci, mele, pere, orzo, riso, miglio giallo, patate, mandorle, fave, pinoli, semi di sesamo, uova (ottime quelle di quaglia), latte vaccino. I latticini sono alimenti molto nutrienti, adatti a persone indebolite e in parte disidratate. Nella norma, vanno mangiati in piccole quantità, per evitare l’accumulo di umidità e muco nel corpo. Anche troppe patate sono da evitare. Avena più verso tardo autunno e inverno essendo sia moderatamente piccante, yang e di natura tiepido/calda.

In autunno dobbiamo supportare il polmone, renderci meno influenzabili dagli effetti nefasti del freddo e dal vento e supportare il sistema digerente, in particolare il sistema “Stomaco Milza” (loggia Terra: è proprio in autunno molte persone accusano disturbi della digestione).

Cibi piccanti: come detto sopra il sapore che stimola i polmoni è il piccante. E’ buona abitudine aggiungere un pizzico di erbe e cibi speziati/piccanti moderatamente yang – come basilico, coriandolo nella prima fase dell’autunno, poi capperi, cardamomo, cannella, erba cipollina, cipolla, chiodi di garofano, finocchio, ravanello, rucola, sedano, zenzero, finocchio, origano, noce moscata, rosmarino, salvia, senape, germe di grano – alle nostre ricette in autunno inoltrato, quando le temperature scendono. Il sapore piccante stimola il Qi – l’energia che circola nel nostro corpo – e il sangue:  è un sapore utile a disperdere le mucosità e i catarri nel polmone, oltre, per la maggior parte di loro, ad avere anche una funzione antisettica; secondo la Medicina Tradizionale Cinese, peperoncino e pepe, hanno un sapore molto forte, troppo yang, quindi vanno usati con parsimonia, e sono da evitare completamente in caso di magrezza, stati di nervosismo o astenia.

Zuppe: in autunno sono da ridurre le insalate e da aumentare il consumo di zuppe di verdure, di verdure e cereali, o di verdure, cereali e legumi; le zuppe sono facili da digerire, quindi ottime per lo stomaco e con il loro contenuto di acqua nutrono in profondità e prevengono la secchezza tipica dell’autunno.

Ortaggi a radice: l’energia dell’autunno è un’energia che si muove verso l’interno e il basso del corpo, quindi con la dieta dovremo assecondare questo movimento scegliendo ortaggi a radice (carote, barbabietola rossa, rapa, sedano rapa e anche patate) ottime come contorni o da aggiungere per dare un gusto nuovo alle vostre zuppe.

foto di zucche in campo agricolo
Zucche

Cavolo e broccolo (crucifere) per il tardo autunno: il cavolo è l’alimento che supporta il Qi del fegato e rilassa l’intestino e quindi favorisce la regolarità intestinale secondo la MTC; per supportare e calmare il fegato sono adatte le castagne, i pinoli, il cumino e lo zenzero. Ottimi anche i porri verso tardo autunno e inverno.

Frutta di stagione, mele, pere, giuggiole e nespole. Iniziamo con le mele e le pere, regine dell’autunno, frutti eccellenti per idratare, e risolvere il calore a livello di stomaco. Il consumo di frutta cruda di cui abbiamo abbondato durante l’estate, ora deve essere ridotto, soprattutto per chi tende alla ritenzione idrica, in questi casi è meglio mangiare la frutta cotta al forno. Altri vegetali dell’autunno da portare spesso sulle nostre tavole: zucca, cachi (meglio se essiccati) e castagne.

Legumi. I fagioli bianchi (anche il colore bianco è associato alla loggia Metallo) in genere come i cannellini, o anche i fagioli “lima” o “del Papa” sono perfettamente tonificanti per il polmone. I legumi idratano a fondo perchè legati all’acqua, quindi, sono adatti ad essere consumati in autunno. Sempre comunque buttare l’acqua se si tratta di legumi secchi ivi immessi per ammorbidirli.

Carne di maiale (magra se possibile): il maiale è la carne più umidificante quindi particolarmente adatta in autunno, dopo aver sostenuto lo yang in estate, la carne di maiale arricchisce lo yin (no agli insaccati!). Anche la carne di cavallo consumata moderatamente può essere adatta alla stagione autunnale/invernale.

Frutta secca: l’autunno è la stagione della frutta secca, perché è appena raccolta. Indicate le noci. La frutta secca tostata è più facile da digerire; la frutta secca è molto energetica, un eccesso può causare l’accumulo di umidità, quindi va bene ma in porzioni limitate, pari una manciatina al giorno, meglio a colazione.

Zenzero e aglio per chi ha sempre freddo: se durante l’autunno siete colpiti da astenia, avete mani e piedi freddi, sensazione di freddo al dorso, aggiungete ai vostri piatti un po’ di zenzero fresco (non secco) o uno spicchio di aglio.

I mieli di timo e di eucalipto tonificano il polmone.

N.B.: per non creare confusione terminologica, nella MTC ogni cibo ha un suo sapore (dolce, salato, piccante, acido, aspro, amaro) e una sua natura (calda, tiepida, fredda, fresca, neutra), e può essere più o meno yang e/o più o meno yin; perdipiù a seconda del tipo di cottura e/o di preparazione può variare sia il suo sapore, sia soprattutto la sua natura e le sue caratteristiche yin/yang. Ogni cibo poi può essere associato in maniera diversa alle differenti biotipologie cinesi e a seconda della loro propria cronobiologia: in questo articolo sono contenute indicazioni di tipo generale valide genericamente per la stagione autunnale.

 

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Perché Venezia Cambia 2015 alle elezioni comunali?   Leave a comment

Ho aderito ancora il 15 maggio 2014 a un gruppo di cittadini preparati,  responsabili e consapevoli delle cause del malcontento diffuso verso la situazione politica e sociale di crisi democratica  e di crisi dei valori della Società e dell’Ambiente inteso come ecosistema urbano naturale e umano qui a Venezia come altrove: spero che il mio contributo come cittadino attivo sia utile a riportare a Venezia, città che gode di un territorio unico al Mondo,  maggior equilibrio, pace sociale, ridistribuzione delle ricchezze e soprattutto rispetto dell’ambiente e di tutti gli esseri viventi residenti nel territorio comunale, animali d’affezione compresi, con l’accento verso una efficiente greeneconomy, verso un maggior diffuso utilizzo di fonti di energie rinnovabili e verso un ecosistema dove, oltre all’ambiente architettonico, paesaggistico e naturale, siano rispettati sempre i diritti dei più deboli con delle appropriate politiche per il miglioramento della qualità della vita di tutti.

Perché Venezia Cambia 2015 alle elezioni comunali?.

Spunti e considerazioni dal Convegno del 24 febbraio 2012 su scientificità, qualità e professionalità della Naturopatia.   Leave a comment

Presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati ho assistito con interesse e piacere al convegno in oggetto organizzato dall’Eu.Na.M., Istituto di formazione in Medicina Naturale e Naturopatia (www.eunam.eu) che ha tra i suoi compiti quello di stimolare e rendere uniformi i parametri e i criteri di studio e materie per una adeguata, consona e riconosciuta preparazione alla professione di Naturopata.

Tutti gli interventi degli autorevoli relatori sono stati seguiti con vivo interesse e partecipazione dai numerosi convenuti che hanno letteralmente riempito la Sala, in quanto sono stati esplicitati importanti aggiornamenti sia sulle basi scientifiche della Naturopatia,  sia sulla situazione riguardante il cammino percorso e da percorrere per il riconoscimento ufficiale di questa figura professionale in ambito legislativo e sanitario.

Tonella Doro, Presidentessa di Naturaliter (www.naturaliter.org), l’Associazione di categoria dei Naturopati, ha introdotto il programma del convegno motivandone lo scopo principale che è quello di informare sul lavoro sinora svolto per stimolare a rendere qualitativamente alto e omogeneo  il profilo professionale del Naturopata attraverso un adeguato e uniforme sistema di garanzie sia scientifiche che normative, in un mercato dove vengono richieste opportune e valide competenze professionali sia a livello Europeo che Italiano per poter svolgere con riconosciute capacità la propria professione.

Iniziamo dalla scientificità: il professor Lucio Birello, Direttore Scientifico di EU.NA.M., dopo un’ampia esposizione sulle genesi storiche, geografiche e sulla filosofia di approccio della Medicina Naturale nei tre originari e più importanti filoni conosciuti, ovvero quello Indiano, quello Cinese e quello Occidentale (derivante principalmente da Ippocrate), ha fatto notare come nel nostro mondo Occidentale, a causa dello sviluppo della Scienza Galileiana e dei suoi metodi logici di sperimentazione, ripetitività e prevedibilità verificabile da cui soprattutto son nate la Chimica e la Fisica come noi le conosciamo oggi, la medicina naturale e la Naturopatia hanno avuto in questi ultimi 3 secoli un periodo di scarso e minore riconoscimento di efficacia terapeutica, a parte l’approccio Omeopatico di Hannemahn nel diciottesimo secolo, in quanto i notevoli contributi della Fisica in campo diagnostico e della Chimica in campo farmacologico hanno conformato il campo di attuazione ufficiale della cosiddetta Medicina Accademica e Allopatica, dando l’illusione che le malattie potessero essere sconfitte definitivamente dalla ricerca scientifica medica sviluppatasi attraverso questi due settori.

In realtà la Medicina Accademica che ha mutuato questi metodi scientifici e si è avvalsa dei progressi di queste due Scienze, pur ottenendo rilevantissimi risultati di successo nel campo della cura di moltissime malattie soprattutto nel secolo passato, ha avuto anche ultimamente parecchie battute d’arresto dovute al fatto che i suoi strumenti di intervento agiscono solo e quasi esclusivamente sul corpo fisico dell’Uomo, provocandone fra l’altro in molti casi anche effetti iatrogeni e dannosi senz’altro non riconducibili a stati di benessere psicofisico.

In concomitanza si è notato che alcuni metodi che la Naturopatia e la cosiddetta Medicina Naturale ha assimilato rivolgendosi ultimamente anche a discipline salutistiche Orientali maggiormente olistiche riguardo l’interezza del complesso sistema uomo inteso non solo per il suo corpo fisico, ma anche per le sue uniche prerogative emotive, psichiche e spirituali, hanno ottenuto ottimi risultati nel campo del ripristino e mantenimento di salute e benessere nella loro più ampia accezione dei termini stimolando funzioni di omeostasi e di autoguarigione propri, naturali e insiti negli esseri umani.

Secondo la Scienza Medica Accademica alcuni di questi risultati son stati definiti e relegati, a volte con presupponenza, a semplici effetti Placebo, ma l’effetto placebo è semplicemente qualcosa che la scienza medica chimico/fisica ancora non sa spiegare, verificare e controllare razionalisticamente, mentre è proprio qui e sui meccanismi alla base di questo effetto, tra cui senz’altro la suggestione, che si devono aprire ulteriori vie di studio e di ricerca che sono alla base della scientificità dell’approccio Naturopatico ed in generale delle Medicine Naturali!

Lo scienziato clinico usa il placebo come strumento di ricerca per verificare l’efficacia terapeutica di un farmaco o di altri trattamenti, e nonostante si constati spesso che un placebo ha una percentuale di efficacia nelle cure pari se non a volte superiore a cure farmacologiche, di rado è preso dall’aspirazione allo studio dell’effetto placebo come oggetto specifico di ricerca meritevole di attenzione, e quindi di convertirlo in metodo terapeutico reale, accertabile ed attuabile: una delle cause di questa carenza è dovuta ad una sorta di “pregiudizio” scientifico per cui un effetto viene interpretato sempre in maniera monocausale e deterministica, restringendo, se non addirittura chiudendo, i margini per diverse e forse multiple concause che meglio si adatterebbero a caratterizzare e spiegare i fenomeni di guarigione di un essere umano.

C’è da aggiungere che l’ambito proprio della Naturopatia è la cura della Salute, della salute integralmente intesa, non la cura delle malattie, per cui i parametri della ricerca e della verificabilità scientifica tradizionale non sono qui applicabili con le stesse modalità che si utilizzano in farmacologia e/o diagnostica strumentale, anche se alcune interrelazioni sono valutabili e possono esserne di sostegno.

Insomma la Medicina Naturale oggi rileva e va a integrare quelle mancanze proprie della Medicina Accademica, per cui è nella reciproca interrelazione ed integrazione dei due tipi di metodologie che si va a strutturare un nuovo modello di intervento terapeutico e salutistico maggiormente efficace e completo: come dice il professor Birello al termine della sua appassionata ed equilibrata prolusione: “l’obiettivo della Medicina Umana è portare la felicità, non solo eliminare il dolore”.

Dopo questo brillante escursus sulla scientificità della Medicina Naturale è intervenuto il prof. Giorgio Berloffa presidente di CNA Professioni (di cui è membro effettivo l’Associazione di Categoria professionale dei Naturopati “Naturaliter”) CNA-PROFESSIONI , e presidente della Commissione UNI “Attività professioni non regolamentate” sul tema della qualificazione professionale, ribadendo che è necessario valicare e normare un “sistema professionale secondo i principi della conoscenza e della formazione a cui devono uniformarsi tutti i soggetti del mercato” in maniera pienamente rispondente ai principi e ai criteri richiamati dall’Unione Europea per le professioni non regolamentate, quelle attualmente senza albi od ordini professionali. E’ attualmente all’esame della Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei Deputati la proposta di legge “Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi”, di cui è stata richiesta al Parlamento da Cna Professioni e Uni-Ente nazionale italiano di unificazione/normazione (http://www.uni.com/)  l’approvazione anche in occasione del convegno ‘Professioni non regolamentate: un appello alla trasparenza’, tenutosi a Roma lo scorso 14 febbraio.

Oltre alla necessaria normazione, il Prof. Giancarlo Colferai presidente dell’IPC (Associazione Internazionale per la Certificazione del Personale:  www.ipcaweb.org ), intervenendo successivamente al prof. Berloffa, sul tema delle certificazioni riconosciute internazionalmente ha asserito che è pure fondamentale e plausibile una forma di certificazione e accreditamento della professionalità valutata da una terza parte indipendente, secondo regole prefissate, che attesti che una determinata persona possiede i requisiti necessari e sufficienti per operare con competenza e professionalità in un determinato settore di attività in un mercato regolamentato.

A corollario di questi intrinsecamente collegati interventi aventi come argomento centrale la figura professionale del Naturopata, il prof. Massimo Scalia docente di Fisica Matematica presso l’Università della Sapienza di Roma, di ritorno da una conferenza scientifica Internazionale sull’ambiente, ha chiesto e ottenuto di cambiare argomento (comunque in parte interrelato alla Naturopatia) per parlare di energia e cambiamenti climatici e soprattutto per rivolgere un appello ai presenti sulla gravità della situazione ambientale del nostro pianeta emersa proprio nella conferenza da lui presenziata, che così provo a sintetizzare: i gas serra (CO2, CFC, Ozono, metano etc.) visto soprattutto l’incremento esponenziale della loro produzione da parte della Cina e degli USA in questi ultimi anni, non riescono più ad uscire dall’atmosfera Terrestre provocando un surriscaldamento globale (global warming) che può essere sul punto di non ritorno destabilizzando in maniera definitiva non solo le condizioni climatiche, ma tutto l’ecumene terrestre a cominciare dal sollevamento del livello degli Oceani e dei mari per lo scioglimento dei ghiacciai Artici ed Antartici, provocando l’immersione di notevoli porzioni di Terre emerse (Venezia compresa!), zanzare ed altri animali che salgono a livelli di altitudine maggiore, nonché per finire provocando mutazioni genetiche nella maggior parte degli esseri, umani compresi. Il prof. Scalia precisa che l’Unione Europea, compresa la gravità della situazione, ha già fissato grazie soprattutto alla mediazione dell’allora presidente della CommissioneUE,  Angela Merkel, il “decalogo” per conseguire il 20% di risparmio energetico entro il 2020, ha fissato negli ormai famosi tre 20% gli obiettivi energetici al 2020 per far fronte ai cambiamenti climatici: risparmio del 20% di energia in virtù dell’aumento dell’efficienza, 20% di riduzione della CO2 e 20% di fonti rinnovabili per la copertura dell’intero fabbisogno energetico della UE, non della sola quota elettrica (che è solo un terzo del fabbisogno complessivo). Sempre Massimo Scalia  ribadisce che”la comprensione scientifica dei mutamenti climatici è ora sufficientemente chiara per motivare i Paesi a intraprendere azioni immediate…”.

Questi cambiamenti è possibile che si verifichino non gradualmente, ma subitaneamente in quanto l’elemento forzante del surriscaldamento terrestre negli ultimi 50 anni ha fatto innalzare la temperatura come mai era successo nei 5000 anni precedenti. Per una comprensione maggiore e più sicura di quanto espresso dal prof. Scalia rimando al suo stesso documento presente in internet: http://www.archimedeambiente.it/SOS%20Relazioni/Nuovo_Paradigma.pdf .

Grazie al prof. Scalia per il suo accurato, documentato ed appassionato intervento, che serve anche a noi Naturopati in quanto dobbiamo conoscere cosa avviene nel macrocosmo per comprendere quanto avviene nel microcosmo, e comunque anche tutti noi abitanti della Terra dobbiamo fare la nostra parte per salvare non solo le nostre vite e le vite dei nostri figli, ma il nostro intero Pianeta, iniziando a consumare più consapevolmente ed a ridurre i dispendi energetici.

Consigli naturali per sintomi infiammatori e/o cronici recidivanti di sinusite.   Leave a comment

Bottiglia di acqua con arancia

Alcune persone mi chiedono qualche cosa di naturale per o prevenire o attenuare i sintomi della sinusite, e a prescindere dai soliti consigli alimentari come per esempio quello di evitare i latticini e i formaggi, e/o evitare sbalzi improvvisi di temperatura, nonché naturalmente dalle indicazioni dei medici curanti, posso dire che è ottima l’acqua di Tabiano diffusa (per chi non ha la possibilità di andare direttamente alle terme) dinanzi a naso e bocca dall’apposito macchinario-erogatore per acque minerali: viene riscaldata e ne fuoriesce un vapore caldo e”puzzolente” di zolfo perchè trattasi di acqua sulfureo-solfato-calcio-magnesiaca, utile sia in fase di prevenzione che di crisi, una bottiglia al dì per 15/20 giorni, adatta anche ai bambini. In alternativa e/o anche assieme, c’è un preparato omeopatico adatto alla sinusite che si chiama cinnabaris che in caso di crisi va alla 1DH o alla 5 CH anche più volte al dì, mentre in fase preventiva nei periodi dove vi è cambio di stagione principalmente autunno e inverno, ma anche primavera (dipende se vi è componente allergica scatenante) alla 30 CH o monodose alla 200 CH ogni 20 giorni circa.
In via preventiva una quindicina di giorni prima dei periodi di cambiamento climatico, si può anche consigliare rosa canina gemme macerato glicerinato assieme a ribes nigrum gemme sempre come macerato glicerinato 70 gocce di entrambi al dì, sempre preferibilmente sublinguali, soprattutto per i bambini, ma anche per gli adulti che presentano rinofaringiti a ripetizione che poi si possono tramutare in rinosinusiti.

Interessante video che spiega alla base l’origine di molte malattie e disturbi   Leave a comment

So per fonte diretta ed attendibile, che già da anni in Giappone, ben prima di Fukushima, alcuni medici consigliavano alle madri di non allattare i propri figli: vedi il video che parla di sostanze tossiche che si immettono nell’ambiente ed attraverso l’ambiente su tutte le creatura viventi, uomo incluso. Svegliamoci!!!

Un interessante approfondimento sull’acqua   Leave a comment

L'acqua è vera magia, essenza delle magie...

Propongo al seguente link http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4222 un articolo riguardante l’acqua, le acque e la loro gestione a livello mondiale.

Si evidenzia, per quanto riguarda le acque da bere, l’enorme ingerenza che hanno già ora le multinazionali su di un bene pubblico che è alla base della vita.

L’acqua deve essere liberamente accessibile a tutti gli esseri viventi, è un bene primario che è obbligo dell’Umanità, della collettività umana salvaguardare.

Intanto diamo un segnale, votiamo SI a questo prossimo referendum del 12 /13 giugno che riguarda l’acqua: se vince il SI almeno la gestione del servizio idrico rimmarrà a carico di Enti Pubblici. Non speculiamo anche sull’acqua, fonte di vita senza il cui substrato la vita biologica non esisterebbe sulla Terra! Non contaminiamola con l’idea ultimamente sempre sottostante ogni azione umana del profitto ad ogni costo; lasciamola pura almeno da questa idea e dalle sue inevitabili spesso nefaste e disastrose conseguenze.

Il Clima e le condizioni della natura stan cambiando?   Leave a comment


Foto della tartaruga marina (caretta caretta?) trovata viva mentre nuotava ieri 5 giugno 2010 nel mare antistante la spiaggia libera di San Nicolò al Lido di Venezia verso le ore 13.00, a 50 metri dal bagnasciuga, da una signora che l’ha immediatamente portata al bagnino della spiaggia più vicina per consegnarla alla Protezione Animali (ENPA).
I tempi cambiano, e soprattutto la tipologia del clima che provoca variazioni anche al comportamento degli animali, anche se questo episodio inusuale sui Lidi Veneziani potrebbe essere solamente un incidente di percorso occorso alla tartaruga che presentava alcuni segni di abrasione.