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Corona virus? Vitamina C a dosi massicce   Leave a comment

Buongiorno a Tutt*, in questi tempi difficili di emergenza determinati dalla diffusione del contagio del cosidetto Corona virus ovvero COVID-19, mi permetto, oltre ai vari dettami decretati dal Governo e diffusi da tutti i media Nazionali da seguire scrupolosamente, di consigliare un uso massiccio della vitamina C, vitamina che non è sintetizzata, a differenza di altre vitamine, dal nostro organismo, per cui deve essere assunta dall’esterno attraverso gli alimenti (contenuta in frutta e verdura freschi freschi, nei germogli di rosa canina, nel prezzemolo, peperoni, patate -nella buccia!-, agrumi, limone, kiwi, lamponi, ribes, crauti, broccoli, cerfoglio, rafano e cavolo crudi) e integratori a base di acido L-ascorbico ovvero principio antiscorbutico ovvero vitamina C.

Prodotti con vitamina C

Vitamina C

La Vitamina C ha grande valenza in caso di qualsiasi tipo di stress, protegge da infezioni, ed è un ottimo antivirale e antiossidante e soprattutto stimolante del sistema immunitario; usualmente la dose giornaliera raccomandata dal Ministero della Salute della Repubblica Italiana e da direttive UE e dell’OMS è 80 mg: qui ne consiglio almeno 4 grammi (esempio: 5 arance o 5 kiwi interi o spremute di 9 limoni al dì!), e anche più, al giorno soprattutto per rinforzare l’organismo e prevenire e combattere qualsiasi infezione virale a iniziare dai primi sintomi di un semplice raffreddore; naturalmente, se a dosi così importanti, è preferibile diluirne durante la giornata l’assunzione magari anche associandola al consumo dei pasti.

Attenzione, la vitamina C è termolabile ( sufficienti 40° celsius per perdere tutto il suo valore) ed è anche estremamente suscettibile di perdere le sue proprietà a contatto con l’ossigeno, per cui si suggerisce di mangiare gli alimenti sopra citati appena sbucciati senza indugiare.

Una buona insalata alternativa con cavolfiore crudo a scaglie condito con un po’ di sale, olio extra vergine d’oliva e un po’ di senape in grani è ricca di vitamina C (circa 60 mg ogni 100 grammi).

Ricordiamoci anche che la vitamina C:

  • rinnova tessuto connettivo, collagene e cartilagini;
  • permette di assorbire il ferro biodisponibile, per cui contrasta eventuali stati anemici.

A questo link potete scaricare un manuale sull’alimentazione

 

Gemmoderivati per sportivi adolescenti   Leave a comment

Cosa sono i gemmoderivati? Lo dice già il nome, preparati derivati dalle gemme delle piante, dai primi boccioli da cui si possono sviluppare rami, foglie, fiori e frutti delle piante stesse, i germogli in pratica. La caratteristica di queste preparazioni sta nell’utilizzare quindi le gemme,  i germogli, cioè giovani tessuti vegetali freschi quasi allo stato embrionale da piante soprattutto spontanee, lontane da luoghi inquinati, e poi lavorate al più presto per garantire le peculiarità del fitocomplesso ottenuto; poi queste sostanze vengono diluite alla 1D (prima decimale) sotto forma di macerati glicerinati. Possiamo trovare questi composti in vendita in ogni erboristeria e farmacia.

Questi germogli, proprio perchè possiedono una spinta verso la crescita e lo sviluppo delle piante, sono ricche di ormoni vegetali, soprattutto auxine e gibberelline, che sembra possano anche, se assunti, coadiuvare gli organismi animali e quindi umani nello sviluppo di tessuti, organi e apparati costituendo valide funzioni per i vari processi fisiologici. Senza addentrarmi troppo nella preparazione di questi rimedi di tipo omeopatico, ma non omeopatici, e senza specificare troppo quali possono essere le loro azioni secondo la biochimica, presento 2 di questi gemmoderivati che possono benissimo, senza costituire problematiche di tipo iatrogeno e quindi senza particolari controindicazioni, essere assunti anche per periodi fino a 3 mesi per coadiuvare atleti in giovane età in cui ancora si è nelle età dello sviluppo. Voglio specificare quindi che non si tratta di medicinali, né di integratori propriamente detti, ma di preparati che più che altro possono promuovere in maniera delicata, profonda e non invadente alcuni sani e naturali meccanismi fisiologici.foto di una bottiglietta di vetro scuro per contenere un gemmoderivato

Uno è il gemmoderivato di ABIES PECTINATA (abete rosso) che nell’adolescente, aiuta a promuovere lo sviluppo osseo stimolando la fissazione di calcio nelle ossa, combattendo le tipica demineralizzazione negli individui in crescita, combattendo iniziali forme di rachitismo e ritardi staturo-scheletrici. Favorisce il consolidamento delle fratture (come anche l’equiseto) ed è un valido aiuto preventivo contro carie dentarie e contro l’osteoporosi che può iniziare a menifestarsi nelle donne dopo la menopausa.

Il secondo è il gemmoderivato di VITIS VINIFERA (la vite): drenante, disintossicante, antireumatico, coadiuvante nelle artriti e artrosi e nei dolori ai legamenti etc. Secondo il Fitoterapeuta Marco Sarandrea questo gemmoderivato esplica azioni antinfiammatorie. Indicazioni: reumatismi articolari (azione riducente sulle antistreptolisine), artriti nelle piccole articolazioni e artrosi degenerante.

Come si può ben comprendere questi 2 prodotti possono benissimo coadiuvare naturalmente e non massivamente giovani atleti in fase di crescita: abies pectinata perchè stimola soprattutto la normale fisiologica crescita ossea, e vitis vinifera perchè, essendo un drenante ed avendo potere antinfiammatorio, aiuta l’organismo a eliminare fisiologicamente le tossine accumulate soprattutto durante e dopo una impegnativa stagione di duri allenamenti e gare/competizioni; qui non si tratta di agire per migliorare in maniera esponenziale prestazioni sportive, ma di aiutare a equilibrare gli organismi in maniera più naturale il tutto accompagnato da una appropriata alimentazione e da appropriati e corretti stili di vita.

Questi gemmoderivati hanno le stesse modalità di assunzione ovvero lontano dai pasti o 2 volte al dì circa 50 gocce o una volta al dì 70/80 cc o gocce, sempre diluite in un po’ d’acqua: essendo rimedi di terreno l’assunzione è bene protrarla per almeno 2 mesi.

Autunno: consigli dietetici di MTC   Leave a comment

La MTC, la Medicina Tradizionale Cinese, coniuga e unisce i tempi della Natura con i tempi e le funzioni del nostro organismo inteso nella sua unità mente/corpo.

In quest’ottica, sostenere bene la vita, con una particolare attenzione alla sua qualità, significa nutrire in profondità il corpo, l’anima e lo spirito. Il corpo, grazie al cibo scelto in consonanza e concordanza con le stagioni e la cronobiologia quotidiana e grazie all’esercizio del giusto movimento, e l’anima e lo spirito, tramite uno stile di vita armonioso, in cui equilibrare le emozioni e governare la mente. Molti disturbi e molte malattie maggiormente diffuse nella popolazione, dipendono da uno stile di vita non adeguato, in cui non trova spazio la responsabilità di fare scelte corrette con maggior coscienza e consapevolezza.

Disegno di corpo umano femminile con meridiano del polmone
punti principali del meridiano polmone

Come periodo dell’anno prendiamo in considerazione l’autunno, questa generalmente bella e dolce stagione, dove si stemperano i possibili eccessi delle altre stagioni: è una stagione di cambiamento, una cosiddetta mezza stagione di passaggio in cui raccogliere i benefici della fase calda di crescita e di sviluppo, assicurate dalla primavera e dall’estate, e in cui prepararsi e adattarsi naturalmente per affrontare i probabili rigori della stagione fredda.

L’autunno è comunque una stagione impegnativa per il nostro organismo in toto. Dopo una prima parte settembrina e per metà circa ottobrina più equilibrata, l’energia yang dell’estate progressivamente diminuisce col crescere dell’energia yin che culminerà nel cuore dell’inverno. L’autunno è anche il periodo in cui dobbiamo riorganizzare le nostre giornate, dopo probabili vacanze e pause estive, per affrontare un nuovo periodo di lavoro e/o un nuovo anno scolastico, con rinnovate responsabilità e obiettivi.

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, l’autunno è legato alla loggia (o elemento che dir si voglia) Metallo, a cui vengono collegate alcune qualità sia sensoriali/materiali che psichiche/emotive come per esempio il sapore piccante, l’odore acre, la riflessione e l’organizzazione mentale, ma anche la tristezza  e la melanconia (in fase di vuoto, di disequilibrio della loggia); gli organi associati sono il polmone e l’intestino crasso o grosso intestino come viene denominato nella MTC.

Il polmone è l’organo chiave dell’autunno e la respirazione è alla base di tutte le funzioni vitali, con il respiro assorbiamo l’ossigeno, le energie, le emozioni, ed eliminiamo le scorie (acqua e CO2 soprattutto), le emozioni negative e la tensione.

Essendo l’autunno una stagione che più ci rende sedentari, la posizione da seduti indebolisce il Qi (l’energia) del Polmone perché il torace è più compresso e si respira in maniera meno efficiente e completa.

Il polmone è anche legato alla cute e al sistema immunitario: produce la Wei Qi una forma di energia difensiva/protettiva che scorre lungo il nostro corpo nelle sue parti più periferiche sotto cute e tra i muscoli riscaldandoli e regolando la sudorazione attraverso l’apertura e la chiusura dei pori; essendo controllata dal polmone, anche se in parte l’energia Qi è integrata con quelle prodotte dal sistema digerente/Stomaco/MilzaPancreas (Qi degli alimenti, energia del cielo posteriore) e dal rene/surrene (Yuan Qi o energia del cielo anteriore, energia ancestrale), se il Qi del polmone è debole la Wei Qi risulta poco efficace e quindi non riesce a porre quall’iniziale contrasto all’invasione del freddo, del vento e dell’umido esponendo la persona alle malattie da raffreddamento.

Le funzioni dell’intestino crasso, cioè ricevere cibi e bevande dall’intestino tenue e, dopo aver riassorbito parte dei liquidi, procedere all’evacuazione delle scorie (feci), per alcuni scopi sono simili a quelle del polmone: assorbire le sostanze utili al nostro corpo ed espellere quelle inutili e dannose, mantenendo un buon equilibrio tra il trattenere e il lasciar andare (fisicamente ed anche emotivamente).

In autunno quindi è opportuno iniziare a proteggerci e coprirci di più, per prevenire le malattie da raffreddamento, tipiche soprattutto della seconda parte della stagione. Per la medicina Cinese, il vento, il freddo e le intemperie in genere (gli eccessi  e i cambiamenti anche improvvisi del clima) possono portare i patogeni esterni all’interno del corpo se la Wei Qi è debole, ma può anche provocare blocchi interni digestivi e disequilibri emozionali. Quindi in autunno, dobbiamo preoccuparci non solo del polmone, ma puntare ad un equilibrio stabile e a un flusso vitale e sano dei respiri che ci percorrono.

Segni di vento secco, tipico autunnale, come labbra secche, pelle secca, gola secca, tosse secca e stitichezza possono trovare miglioramento grazie alle erbe, all’agopuntura e anche alla dieta.

Per nutrire nel profondo il nostro corpo, abbiamo a disposizione tanti cibi, che se facenti parte della nostra dieta abituale, riescono a correggere la secchezza, idratare ed umidificare il nostro corpo.

Cosa mangiare in autunno? Latte di soia, spinaci, mele, pere, orzo, riso, miglio giallo, patate, mandorle, fave, pinoli, semi di sesamo, uova (ottime quelle di quaglia), latte vaccino. I latticini sono alimenti molto nutrienti, adatti a persone indebolite e in parte disidratate. Nella norma, vanno mangiati in piccole quantità, per evitare l’accumulo di umidità e muco nel corpo. Anche troppe patate sono da evitare. Avena più verso tardo autunno e inverno essendo sia moderatamente piccante, yang e di natura tiepido/calda.

In autunno dobbiamo supportare il polmone, renderci meno influenzabili dagli effetti nefasti del freddo e dal vento e supportare il sistema digerente, in particolare il sistema “Stomaco Milza” (loggia Terra: è proprio in autunno molte persone accusano disturbi della digestione).

Cibi piccanti: come detto sopra il sapore che stimola i polmoni è il piccante. E’ buona abitudine aggiungere un pizzico di erbe e cibi speziati/piccanti moderatamente yang – come basilico, coriandolo nella prima fase dell’autunno, poi capperi, cardamomo, cannella, erba cipollina, cipolla, chiodi di garofano, finocchio, ravanello, rucola, sedano, zenzero, finocchio, origano, noce moscata, rosmarino, salvia, senape, germe di grano – alle nostre ricette in autunno inoltrato, quando le temperature scendono. Il sapore piccante stimola il Qi – l’energia che circola nel nostro corpo – e il sangue:  è un sapore utile a disperdere le mucosità e i catarri nel polmone, oltre, per la maggior parte di loro, ad avere anche una funzione antisettica; secondo la Medicina Tradizionale Cinese, peperoncino e pepe, hanno un sapore molto forte, troppo yang, quindi vanno usati con parsimonia, e sono da evitare completamente in caso di magrezza, stati di nervosismo o astenia.

Zuppe: in autunno sono da ridurre le insalate e da aumentare il consumo di zuppe di verdure, di verdure e cereali, o di verdure, cereali e legumi; le zuppe sono facili da digerire, quindi ottime per lo stomaco e con il loro contenuto di acqua nutrono in profondità e prevengono la secchezza tipica dell’autunno.

Ortaggi a radice: l’energia dell’autunno è un’energia che si muove verso l’interno e il basso del corpo, quindi con la dieta dovremo assecondare questo movimento scegliendo ortaggi a radice (carote, barbabietola rossa, rapa, sedano rapa e anche patate) ottime come contorni o da aggiungere per dare un gusto nuovo alle vostre zuppe.

foto di zucche in campo agricolo
Zucche

Cavolo e broccolo (crucifere) per il tardo autunno: il cavolo è l’alimento che supporta il Qi del fegato e rilassa l’intestino e quindi favorisce la regolarità intestinale secondo la MTC; per supportare e calmare il fegato sono adatte le castagne, i pinoli, il cumino e lo zenzero. Ottimi anche i porri verso tardo autunno e inverno.

Frutta di stagione, mele, pere, giuggiole e nespole. Iniziamo con le mele e le pere, regine dell’autunno, frutti eccellenti per idratare, e risolvere il calore a livello di stomaco. Il consumo di frutta cruda di cui abbiamo abbondato durante l’estate, ora deve essere ridotto, soprattutto per chi tende alla ritenzione idrica, in questi casi è meglio mangiare la frutta cotta al forno. Altri vegetali dell’autunno da portare spesso sulle nostre tavole: zucca, cachi (meglio se essiccati) e castagne.

Legumi. I fagioli bianchi (anche il colore bianco è associato alla loggia Metallo) in genere come i cannellini, o anche i fagioli “lima” o “del Papa” sono perfettamente tonificanti per il polmone. I legumi idratano a fondo perchè legati all’acqua, quindi, sono adatti ad essere consumati in autunno. Sempre comunque buttare l’acqua se si tratta di legumi secchi ivi immessi per ammorbidirli.

Carne di maiale (magra se possibile): il maiale è la carne più umidificante quindi particolarmente adatta in autunno, dopo aver sostenuto lo yang in estate, la carne di maiale arricchisce lo yin (no agli insaccati!). Anche la carne di cavallo consumata moderatamente può essere adatta alla stagione autunnale/invernale.

Frutta secca: l’autunno è la stagione della frutta secca, perché è appena raccolta. Indicate le noci. La frutta secca tostata è più facile da digerire; la frutta secca è molto energetica, un eccesso può causare l’accumulo di umidità, quindi va bene ma in porzioni limitate, pari una manciatina al giorno, meglio a colazione.

Zenzero e aglio per chi ha sempre freddo: se durante l’autunno siete colpiti da astenia, avete mani e piedi freddi, sensazione di freddo al dorso, aggiungete ai vostri piatti un po’ di zenzero fresco (non secco) o uno spicchio di aglio.

I mieli di timo e di eucalipto tonificano il polmone.

N.B.: per non creare confusione terminologica, nella MTC ogni cibo ha un suo sapore (dolce, salato, piccante, acido, aspro, amaro) e una sua natura (calda, tiepida, fredda, fresca, neutra), e può essere più o meno yang e/o più o meno yin; perdipiù a seconda del tipo di cottura e/o di preparazione può variare sia il suo sapore, sia soprattutto la sua natura e le sue caratteristiche yin/yang. Ogni cibo poi può essere associato in maniera diversa alle differenti biotipologie cinesi e a seconda della loro propria cronobiologia: in questo articolo sono contenute indicazioni di tipo generale valide genericamente per la stagione autunnale.

 

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Suggerimenti dietetici estivi   Leave a comment

Descrizione e preparazione del piatto evidenziato nella foto:

  1. insalata di pomodori bio conditi con poco sale, olio extra vergine d’oliva spremuto a freddo e aneto;
  2. aringhe affumicate (lasciate prima a “marinare” nel latte per togliere la salatura in eccesso) condite con cipollotti freschi (marinati in aceto balsamico) e aneto fresco;
  3. patate bio cotte al vapore e poi passate al burro e olio extra vergine d’oliva e condite con aglio, tamari e prezzemolo.

Questo è un piatto completo in cui si amalgano bene carboidtati, lipidi e proteine con sali minerali (magnesio, calcio, potassio, fosforo, iodio e ferro), polifenoli, omega 3 (nell’aringa) e omega 6 (nell’olio extra vergine d’oliva) e vitamine A, complesso B, C, D (nell’aringa) e E. L’aggiunta di aneto e di prezzemolo freschi comportano anche un’ottima digeribilità del piatto ove le importanti essenze aromatiche benefiche di aglio e cipolla freschi non fossero eventualmente tollerate

 

Cibo estivo

Suggerimento per cena estiva   Leave a comment

Foto esemplificativa di una gustosa, rinfrescante, mediterranea, vegetariana e genuina cena estiva; l’immagine dice già tutto, in ogni caso ecco gli ingredienti dei 2 piatti: zucchine alla piastra condite con un po’ di sale, aglio, prezzemolo e olio extra vergine d’oliva; insalata di pomodorini, lattuga, formaggio feta, mozzarella di bufala, aneto, montasio, un goccino di aceto balsamico, qualche goccia di limone e olio extra vergine d’oliva.

Buon appetito!

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Appoggio questa iniziativa Natalizia   Leave a comment

Un cesto regalo di cibi biologici certificati che consiglio per le festività Natalizie, avendone anche personalmente verificato la genuinità e l’appetibilità, per sostenere tipi di produzione agricola ecocompatibili, “naturali” e consapevoli.

Per eventuali altre informazioni e/o prenotazioni chiamate direttamente il 3480422001 o scrivete a oltreconfin@gmail.com

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“Guarda le tue iridi e sai cosa mangiare” durante”Yoga per il cambiamento 2014″   Leave a comment

Yoga per il cambiamento

A Padova l’11 maggio 2014 presso Ynsula presenterò attraverso delle diapositive illustrative, le connessioni che ci possono essere tra le nostre iridi ed un  sano, corretto e appropriato stile di vita alimentare:  le nostre stesse iridi con i loro segni, le loro architetture ed i loro colori ci danno precise e verificate indicazioni al riguardo.

Il titolo è “Guarda le tue iridi e sai cosa mangiare” ed è all’interno di un ricco programma di interventi e presentazioni di altri professionisti ed esperti nelle materie concernenti lo yoga ed appropriati stili di vita dal titolo “Yoga per il cambiamento edizione 2014” con il patrocinio del Comune di Padova: organizza, interviene  e coordina l’evento la dott.ssa Tiziana Fantuz, psicologa ed autorevole insegnante di Yoga.

Per prenotazioni: Ynsula. via Saccardo 4 – Padova. Tel: 049831005  oppure 3382169309. email: info@ynsula.it

Di seguito il link con il programma: Locandina e programma di Yoga per il cambiamento 2014

Yoga a porte aperte a Padova 26 gennaio 2014 presso Ynsula   Leave a comment

Yoga a porte apertePubblicizzo questo evento che mi vede partecipe presso il cenntro di Yoga Ynsula a Padova, di seguito il programma:
10.30 – 11.45 Dott.ssa Tiziana Fantuz
Psicologa, Insegnante di Yoga
“Sequenza di Yoga: consapevolezza come benessere”
15.30 – 17.00 Dott. Vito Simi de Burgis
Naturopata, Iridologo
Conferenza: “Il buon cibo cura l’anima.
Rapporto tra alimentazione mediterranea, naturopatia e Yoga”
17.30 – 18.45 Dott.ssa Tiziana Fantuz
Psicologa, Insegnante di Yoga
“Yoga: posizioni di equilibrio, relazioni con la vista e la postura”
Ingresso gratuito
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, per ogni singolo evento, fino ad esaurimento posti
Per prenotarsi scrivere una mail all’associazione organizzatrice: info@ynsula.it

Per maggiori info vai al sito web di Ynsula

Alghe commestibili nella Laguna di Venezia   Leave a comment

Frittura di lattuga di mare

Frittura di lattuga di mare

Tra le alghe verdi  (quindi ricche di clorofilla) della laguna di Venezia e del Mar Adriatico, ne esiste una varietà commestibile, ottima nell’alimentazione conosciuta come lattuga di mare (nomi scientifici: Ulva laetevirens e/o ulva lactuca) che contiene oltre a fibre alimentari solubili e non solubili comunque ottime nell’alimentazione umana, anche iodio, vitamina A, magnesio ed è ricchissima di calcio (molto più del latte) e altri sali minerali e oligoelementi, oltre ad avere anche blande proprietà antimicrobiche; spesso colonizza acque ricche di nitrati e fosfati, e la sua eccessiva proliferazione  è spesso indicatrice di condizioni di eutrofizzazione e alterazione ambientale provocando a volte antipatici fenomeni di mucillagine dovuta alla sua fermentazione. Proprio per questo potrebbe essere raccolta specialmente in primavera ed estate, quando abbonda, per scopi alimentari, ricordando comunque che il suo utilizzo, anche in associazione con altri tipi di alghe sempre abbondanti nei nostri mari Mediterranei, può esser utile alla produzione di biomasse a emissione zero e alla produzione di carta (algacarta).

A Venezia comunque se volete assaggiarla come ottima frittura e/o anche in altre ottime preparazioni alimentari potete andare nell’Osteria Antica Adelaide dove il gestore Alvise Ceccato, ottimo conoscitore anche delle proprietà nutrizionali dei cibi oltre che ottimo cuoco, ve le farà gustare ( http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g187870-d4507218-r171746503-Osteria_Antica_Adelaide-Venice_Veneto.html#REVIEWS ) .

Se poi siete a Napoli assaggiate le zeppolelle di mare (un tipo di frittelline di mare a base di lattuga di mare) piatto tipico della cucina Napoletana.

Un libero incontro con un Diet Coach su additivi alimentari   Leave a comment

Un’interessante testimonianza del Diet Coach Giulio Maria Coniglio su alimentazione, additivi alimentari e varie altre problematiche ambientalistiche inerenti: