Kombucha   66 comments

kombucha visto di profilo

Estate, tempo di bibite e bevande fresche e frizzantine,…ma naturali e sane: il kombucha!

Ormai già da qualche anno nella mia famiglia abbiamo un gradito ospite fisso, il Kombucha, chiamato anche “fungo russo” o “fungo cinese” o “fungo miracoloso”, insomma con tanti altri nomi, mentre in pratica si tratta di una sostanza gelatinosa vivente simile alla cosiddetta “mara” dell’aceto, composta da lieviti e batteri vari simbioticamente agenti e non patogeni, che acquisisce e si nutre dello zucchero con cui abbiamo dolcificato il the, trasformando il complesso zucchero-thè in una bevanda dalle innumerevoli e sperimentate ottime qualità salutistiche e naturali tra cui provate attività anti-candida, anti acne giovanile, antiossidante e drenante etc. etc., ma soprattutto bevanda piacevolmente acidula a frizzantina piena di sali minerali, veramente dissetante soprattutto se consumata fredda d’estate, meglio di una birra e/o di qualsiasi altra bevanda gasata industriale piena di zuccheri raffinati che alla fine ci costringono a bere ancor di più.

Qualche parola sulla sua storia intanto: il Kombucha è conosciuto e utilizzato in Oriente sin dall’antichità più lontana e poi si è diffuso in Europa attraverso il largo e consuetudinario utilizzo alimentare e salutistico che ne facevano in Russia e in Ucraina dove veniva chiamato chayniy grib, (чайный гриб – “fungo del the”).
La sua preparazione è semplice, basta fare un po’ di attenzione alle varie fasi, e soprattutto ….”amarlo”!
Una volta ottenuto anche come regalo il Kombucha, che in alcune parti del mondo è anche in vendita già come pronta bevanda  all’utilizzo, si inizia usualmente preparando 2 litri di tè, possibilmente tè verde biologico (naturalmente anche altri tipi di the possono anche andar bene pur contenendo meno catecolamine e antiossidanti del tè verde) in infusione post (quasi) bollitura circa per ogni litro 5/6 grammi o 4/5 bustine per 15 minuti, tolte queste si zucchera (gr.70 X litro), si mescola affinchè lo zucchero venga completamente disciolto e si lascia raffreddare sino a che il tè non arrivi a temperatura ambiente. A questo punto si versa il the possibilmente in un contenitore in vetro o acciaio e vi si adagia il Kombucha: mi raccomando la temperatura del the non deve essere calda e nemmeno tiepida! Si copre possibilmente il contenitore con un tessuto protettivo naturale che lasci passare ossigeno e si lascia così il preparato indicativamente per 8, 12 giorni  in quanto più alta è la temperatura ambientale, più sarà veloce la fermentazione: a questo punto la bevanda si imbottiglia ricominciando il ciclo daccapo per una nuova bevanda. Ricordarsi di lasciare sempre un pochino del liquido di partenza per il fungo durante il periodo di latenza, ovvero finchè non viene preparato il nuovo tè: se il fungo viene lasciato così può durare qualche giorno, ma dopo più di 2 o 3 giorni può morire! E’ consigliabile lasciar chiusa la bottiglia ancora per un  paio di giorni in modo che i lieviti presenti fermentino ancora un po’ lasciando la bibita leggermente e piacevolmente frizzantina (nel Veneto esiste un giovane vinello frizzantino chiamato “torbolino” che può benissimo esser preso a paragone di questa ottima e naturale bibita).
Il kombucha si riproduce a strati e prende la forma del contenitore in cui è immerso, anzi in cui usualmente galleggia mostrando la sua parte esposta, e dopo un po’ funge come da tappo sull’intera superficie del contenitore. Quando inizia a essere troppo grande lo spessore stratificato, lo si può scindere regalandone una parte in segno usuale d’amicizia e così via. E ora buona bevuta!!! Ottimo la mattina a stomaco vuoto, perchè i batteri contenuti nel kombucha sono anche simbiotici e colonizzatori del nostro intestino aumentando in generale le capacità immunitarie dell’organismo: sperimentato!

pubblicato 9 gennaio 2012 da Vito Simi de Burgis

66 risposte a “Kombucha

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  1. come posso avere lo starter? meglio acquistare un prodotto confezionato o cercarne uno casalingo? e se è meglio acquistarlo, dove? Farmacia, erboristeria o internet?

    • Noi lo abbiamo avuto in regalo presso una fattoria di prodotti biologici, ma in teoria penso si posa trovare anche in qualche erboristeria. Se sei di Venezia o passi da queste parti te lo possiamo regalare, perchè si riproduce costantemente strato su strato e a volte purtroppo si è costretti a buttarne via una parte.

      • ciao io sono di padova e stavo cercando il fungo per iniziare la coltura da abbastanza tempo ci possiamo sentire per fare questo scambio?

      • Sarei interessata ad avere il “fungo” kombucha, lavoro a Venezia, per cortesia mi puoi aiutare?
        Grazie mille.

        Giovanna

      • se mi mandi un messaggio privato alla mia email con un tuo contatto telefonico, ti chiamo per procurarti e donarti il Kombucha

      • Ciao Marina,
        sono Rossella di Treviso e sto cercando il “fungo” kombucha…hai disponibilità oppure conosci qualcuno che lo procura?
        Te ne sarei grata.
        In passato avevo tenuto kefir e mi ero trovata bene, mi hanno consigliato di provare anche il Kombucha, per i notevoli benefici.

      • Salve, sono di Padova e vorrei molto avere il fungo in questione per iniziare una coltura domestica. Se mi aiutasse o conosce qualcuno che puó farlo glie ne sarei molto grata. Buona giornata

  2. x Marina Carrara
    se specifichi di dove sei magari riusciamo a risolvere il tuo problema…

  3. kombucha ottima bevanda,io me lo preparo in casa è stupendo vede quando si forma il nuovo fungo( anche se non è un fungo)Poterlo
    donare a chi crede e ha voglia di andare oltre

  4. mi sono resoconto solo adesso di avere usato il plurale… non era mia intenzione sostituirmi a nessuno…
    non potrei fare molto di più del padrone di casa… sono veronese… ti posso dire che il fungo è una colonia simbiotica di due microrganismi, uno dei quali produce il substrato cellulosico che le da forma…
    non è un prodotto industriale, per cui nessuno te lo può “vendere” per quello che è il significato che oggi ha quella parola… tipicamente è un “dono d’affezione”… una prova di empatia… vedi tu…
    te lo regalano gli amici, è un pezzetto della loro colonia… nulla di più… luce, aria pulita e la tua cura nel tenerlo nutrito ed al riparo dagli insetti faranno il resto…
    paolo

  5. Salve, ho letto che il kombucha si può produrre anche con il metodo continuo, cioè in un grande contenitore come ad es. quelli per fermentare la birra, munito di rubinetto, traboccandovi dentro di tanto in tanto altre quantità (una volta raffreddate) di tè zuccherato. Sembra che così facessero le nonne, pare che sia un metodo più semplice e che subisca meno l’influenza della temperatura esterna (oltre che garantire quantità ideali per rifornire anche amici e parenti o per il consumo di una bella famiglia numerosa). Però ho trovato fermentatori di birra solo in plastica. Non era da evitare la plastica? C’è qualcuno che produce la bevanda kombucha in questo modo e può darmi qualche consiglio? Ho trovato anche delle acetiere in vetro da 5 o 10 litri che penso potrebbero andar bene all’occorrenza. Cosa mi consigliate? Grazie mille a chi potrà essermi utile, un salutone a tutti!

    • Ciao Cristina, non conosco se vi siano dei contenitori simili a quelli che fanno fermentare la birra anche per il kombucha, anche se l’idea sarebbe interessante: l’importante è che vi sia dello spazio sopra il kombucha anche per il passaggio del’ossigeno. Riguardo ai contenitori in plastica non saprei cosa risponderti, senz’altro ce ne sono di ottimi per uso alimentare, anche se l’ideale secondo me riamngono quelli in acciao o addirittura in vetro oscurato.

  6. ciao ho da due settimane il kombucha. Ho provato a ottenete la bevanda ma mi viene un po’ troppo acetata e forte per berla, ben diversa da quella che ho assaggiato. Secondo voi da che puo’ dipendere? temperatura , acqua, filtrazione, zucchero? Voi la bevete liscia o aggiungete qualcosa? grazie David

    • Ciao David (Onzone). Se la bevanda è troppo acidula o addirittura acida, vuol dire che il kombucha è stato lasciato troppo tempo immerso nel te zuccherato, e questo avviene quando fa troppo caldo (in estate e soprattutto in questi giorni!) per cui è bene diminuire il periodo di permanenza del kombucha nel tè di alcune ore se non di alcuni giorni: il consiglio è di assaggiarlo già dopo 2 o 3 giorni in questo periodo di gran caldo.
      Quindi è dalla temperatura esterna e quasi solo da questa che dipende una giusta fermentazione e quindi una gradevolezza della bevanda.

  7. Salve , mi trovo a venezia ma non riesco a trovare il fungo mi diresti dove comprarlo ?grazie per la risposta

  8. Salve , mi trovo a venezia ma non riesco a trovare il fungo mi diresti gentilmente dove comprarlo ?grazie per la risposta

  9. Ciao a tutti. Sono Paola e sto a roma. Sapete dirmi dove posso trovare il kombucha? grazie

  10. Sono in Puglia,valle d’itria, se passi da quì te ne passo una fetta

  11. Buongiorno a tutti,vivo tra Brindisi e Lecce dove posso reperire una coltura di kombucha per favore?Grazie Antonio.

  12. Ciao, mi chiamo Beatrice, sono di Bolzano. Qualcuno mi sa dire dove lo posso trovare il kombucha in Alto Adige???
    Grazie

  13. Anch’io sono tra Lecce e Brindisi e sto cercando il fungo di Kombucha. Salvatore tu che lo hai, dove abiti precisamente?

  14. buon pomeriggio! cercasi Kombucha disperatamente a Roma 🙂 qualcuno può aiutarmi?

  15. ciao Vito,scusa il ritardo ma mi sono trasferito al sud a fare il contadino e dalle mie parti non c’è telefono,internet,tele…ecc. . Se mi dai la tua posta ti invio il mio numero di cell.
    X chi volesse il fungo in prov.di brindisi mandatemi una email su emailposta@wemail.co.za e vi specifico la zona in cui mi trovo.
    Ciao a tutti

  16. huhi

  17. ho mangiato un velo di kombucha. che effetti può dare? grazie

  18. Salve, qualcuno mi può indicare dove trovare il Kombucha in provincia di Reggio Calabria. Grazie

  19. SALVE, qualcuno mi può indicare dove posso trovare il fungo per preparare Kombucha in provincia di Lombardia. Grazie

  20. Buongiorno. Ho cominciato a produrre anch’io il kombucha, che mi piace tantissimo: Lo do da bere anche a mia madre (102 anni), che diversamente non berrebbe, come tutti gli anziani. Da qualche tempo, però, il “fungo” che si forma in superficie è sottilissimo. Mi chiedo se non abbia sofferto, in qualche modo, e se lo debba cambiare con uno nuovo. Grazie, se qualcuno mi sa dare una risposta. Gio’

    • Non saprei dirti perchè il fungo non incrementi di spessore e rimanga sottile, non mi è mai capitata una situazione del genere; forse l’hai messo nel tè quando ancora era caldo o perlomeno non sceso a temperatura ambiente? O forse nel tè c’era poco zucchero? Un’altra ipotesi è che tu abbia cambiato contenitore scegliendone uno più largo, e allora il fungo si deve ancora adattare alla nuova “larghezza”.

  21. CIAO! GABRIELE – VORREI SAPERE CHE AI TROVATO IL FUNGO KOMBUCHA / SONO DI PADOVA LO VOREI ANCHE IO /IL FUNGO SI DONA CON AFFETO A CHI CREDE/ GRAZIE

  22. Finalmente la Kombucha è arrivata anche a Roma!!!!
    Grazie Vito!!! 🙂
    Paola

  23. Qualcuno ha il Kombucha a Roma sud.

  24. Salve a tutti cerco disperatamente la madre di Kombucha a Roma! vedevo che qualcuno è riuscito ad averla! una chance di prenderne un po’ da voi Romani??
    grazie mille!
    claudia

  25. Salve, sto a Catania. Qualcuno ha idea se i sia qualcuno che può aiutarmi a trovare una coltura di kombucha? Grazie anticipatamente.

    Francesco Romagnosi
  26. Sono interessatissima al Kombucha, l’ho cercato ovunque e credendo di acquistarlo on line ho comprato il libro (IN TEDESCO!). Chi può indicarmi come reperirlo? sono di Roma, in cambio regalo il libro in tedesco….

    Letizia Bernardi
  27. l’ho comprato su e-bay, sulle 11 euro se non erro, qui in puglia non c’è ne son molti, xò vorrei capire, con una madre si può fare solo un litro la volta, o posso farne 5 o 10 litri contemporaneamente?

    • si possono fare anche più litri contemporaneamente in quanto la “madre” oltre a riprodursi si adatta anche alla larghezza di qualsisi tipo di recipiente; ovviamemte il recipiente non dovrebbe essere una bottiglia il cui collo non permetterebbe di estarre la madre agevolmente: meglio un recipiente in cui la base sia uguale all’apertura superiore

  28. non sono riuscita di trovare Kombucha a Roma anchora, ma prossimo mercoledi, 21 Maggio, passo per Venezia se qualcuno potrebbe autarmi di trovare Kombucha qua??

  29. Ciao a tutti, sto nella zona di Soverato (CZ). Non riesco a trovare il Kombucha. C’e qualcuno che mi può aiutare? Pago anche se possibile le spese di spedizione. Grazie mille 🙂

  30. buongiorno vorrei sapere se posso avere del Kombucha, io sono di Padova. Il mio cell.: 3405861743

  31. Salve sono capitato su blog cercando il kombucha. sono di Venezia e cerco un donatore.

  32. Salve, curiosando su internet ho scoperto l’esistenza di questa bevanda che potrebbe aiutarmi a risolvere diversi problemi di salute, qualcuno potrebbe aiutarmi a trovar la Madre a milano o dintorni? Vi ringrazio in anticipo!!

  33. La colonia batterica del kombucha è commestibile? Grazie

    Stefano Piccirillo
  34. Ciao a tutti , qualcuno di Milano riesce a donare un fungo?

  35. Ciao! cerco il fungo più lo starter per iniziare la coltura, da MILANO Aiuto
    Grazie 1000

  36. Ciao sono Fabiano da Roma,
    qualcuno può aiutarmi a trovare lo starter, io e mia moglie siamo passati da poco ad un alimentazione “quasi” vegana, quasi perchè ancora beviamo del kefir ma vorremmo eliminare completamente anche questo e introdurre il kombucha. Grazie

  37. Ciao,
    Vorrei anche io iniziare la coltura di questo fungo. Potete aiutarmi? Non so come procurarlo .
    Abito vicino a Vicenza.
    Grazie!
    Anna

  38. Ciao,
    Qualcuno può aiutarmi a trovare lo starter in Brianza, Casatenovo…..grazie

    Claudia Venditti

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